Perché il cavallo può morire per una colica?

Perché il cavallo può morire per una colica? (spiegato in modo molto semplice)


 

Per colica si intende un forte dolore addominale.
Un cavallo non può di certo morire per un dolore, anche se forte, ma per la causa di questo dolore.

Le coliche possono essere causate da tanti problemi come ad esempio problemi gastro intestinali e patologie varie che colpiscono l’apparato digerente, anche i repentini sbalzi di temperatura, come quando è accaldato e viene bagnato con acqua fredda o prende freddo, ma anche cibi gelati o bollenti, insomma contrasti importanti di temperatura che come fanno male a noi fanno male anche a loro, ma anche il dover faticare dopo un pasto, quindi durante il delicato processo della digestione, oppure l’aver contratto batteri infettivi, ad esempio la salmonella, e le intossicazioni alimentari, ma anche la cattiva gestione e la cattiva alimentazione contribuiscono enormemente. I problemi e le cause sono le più svariate.

I dolori addominali quando lievi sono risolvibili con poco, e non portano gravi conseguenze, ma appena compaiono i sintomi di una colica è sempre opportuno contattare il veterinario e MAI aspettare come evolve la situazione.

Le coliche più comuni che portano al decesso dell’animale se non si interviene immediatamente, sono causate dall’ostruzione intestinale e dai conseguenti danni.

Spiegato in modo semplicissimo accade questo:

L’accumulo di gas, di materia fecale o peggio ancora, di materiai inorganica che il cavallo ha ingerito in quantità tali da causare un blocco intestinale, portano al decesso.

L’accumulo di materia solida, liquida e gas dilata le pareti intestinali e causa una pressione all’interno dell’intestino maggiore di quella nei vasi sanguigni che lo percorrono, a causa di queste pressione si rompono causando una grave emorragia interna. Questa rottura, e l’ischemia che la precede, non consentono più il regolare flusso sanguigno ed il nutrimento delle cellule intestinali che vanno in necrosi con conseguenze nefaste, inoltre a causa della pressione, c'è la rottura dei vasi sanguigni, e ciò permette a germi e batteri che si trovano nell’intestino di entrare in circolo ed infettare l’organismo.

In sostanza c’è il decesso per emorragia causata dall’eccesiva dilatazione e rottura dei vasi sanguigni, prolungando il problema di uno giorno si finisce in necrosi e peritonite, per questo c'è un intervento immediato quando si tratta di coliche. 


Il problema nasce quando il cavallo fa un alimentazione sbagliata o, solitamente in stati di depressione e malessere psicologico, tende ad attentare alla sua salute ingerendo sabbia o qualsiasi altra materia inorganica. Talvolta è necessario un intervento chirurgico per rimuovere il blocco. Un blocco può anche essere causato da un' acuta parassitosi.

Quando invece accade che l’intestino si aggroviglia, a causa dell’ischemia avviene la necrosi dei tessuti, e la peritonite.

In caso di aggrovigliamento l'unica cosa da fare è un intervento chirurgico entro 24 ore per poter rimettere a posto l'intestino e se i danni sono molto gravi, e se è possibile, asportare la parte di intestino ormai gravemente danneggiata ed irrecuperabile.

Quando il blocco o l’aggrovigliamento avvengono in parti intestinali vicini al diaframma, il cavallo può anche morire soffocato poiché gli riesce difficile la respirazione.

Le coliche sono bruttissime, non solo per il cavallo, ma anche per chi gli sta vicino. Per prevenirle è bene una buona gestione del cavallo, e non prendere alla leggera sintomi di problemi intestinali con la convinzione che passeranno, talvolta anche le feci troppo solide o troppo liquide, la presenza di materiale “anomalo”, o tracce di sangue, o parassiti intestinali, sono un segnale che va captato e bisogna immediatamente porre rimedio poiché ciò può portare ad una colica. Non si scherza con la salute e non bisogna mai trascurare nulla.

Se si presenta una colica bisogna immediatamente chiamare un veterinario, il fai da te e l’attendere come si evolve è un rischio molto altro. Tanto può risolversi da sola perché è da poco, ma quando invece è più grave non può altro che peggiorare.


Cosa non semplice è anche il capire la causa della colica e l'intensità del dolore, poiché ci sono cavalli molto più sensibili al dolore rispetto ad altri, e siccome la colica è il nome dato ad un mal di pancia piuttosto intenso, il veterinario dovrà essere bravo da capire le cause e risolvere il problema.

Come già detto le cause delle coliche sono tante, dalle più "banali" a quelle molto serie.

I cavalli che soffrono di gastrite sono spesso soggetti a coliche nervose, o attacchi di gastrite.

Riconoscere una colica


Conoscere i sintomi di una colica e saperla riconoscere è essenziale per salvare il cavallo. La prima cosa da fare in caso di colica è chiamare IMMEDIATAMENTE il veterinario poiché la colica è un emergenza da codice rosso e necessita il pronto intervento.

SINTOMI COMUNEMENTE VISIBILI
  • Assenza di rumori intestinali
  • Inappetenza
  • Si guarda continuamente i fianchi
  • Poca o mancata defecazione e/o urinazione, se ne fa poca mostra sforzo
  • Eccessiva sudorazione
  • Respiro affannoso
  • Stato d'ansia
  • Geme (versi strani)
  • Digrigna i denti
  • Solleva ripetutamente il labbro superiore
  • Si corica ripetutamente e spesso per lungo tempo con uno stato d'ansia
  • Si siede come un cane
  • Assume una postura simile a quella di un cavallo a dondolo
  • Si rotola nervosamente
  • Raspa continuamente
  • Flette gli anteriori come se volesse coricarsi
  • Allarga i posteriori come per urinare

Attenzione però a non confondersi con i sintomi, un cavallo può anche sudare se il box è troppo caldo, quindi evitiamo di tenerlo in "piccoli forni", suda quando lavora, e quando è affaticato è normale che respira affannosamente (anche se è meglio evitare di farlo affannare troppo, lavoriamo con giudizio ed osservazione), raspa anche quando è impaziente, si sdraia anche per riposare e si rotola per il piacere di farlo. Se non mangia ma vediamo che la ciotola è vuota o è stato tutto il giorno al pascolo non allarmiamoci immediatamente e magari proviamo a dargli qualcosa di diverso.

Un cavallo in colica insomma fa ed ha tutte queste cose di seguito e di continuo e con un aria sofferente ed angosciata, ed è molto nervoso, impossibile da non riconoscere o da confondere con un cavallo che fa qualcosa serenamente, inoltre la cosa che ci deve allarmare immediatamente è la totale assenza di rumori intestinale, della mancata defecazione e/o urinazione e la temperatura corporea alta, che si nota anche dalle orecchie che sono eccessivamente calde e dalle narici eccessivamente secche.


Attenzione anche all'urina ed alle feci. Un aspetto insolito, un odore particolarmente cattivo (non collegato all'assunzione di farmaci), sono il segnale d'allarme per un problema legato all'apparato digerente o quello urinario. 


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