Il capezzino

Il capezzino

Testiera completa di capezzino



capezzino con chiudibocca
Il capezzino (chiamato anche capezzina) è un elemento removibile, utile ma non essenziale, che compone la testiera.

Il capezzino serve a non far aprire eccessivamente la bocca al cavallo, in modo da fargli avere un maggiore contatto con l’imboccatura. Il capezzino si rivela un buon auto con quei cavalli che, per motivi di sensibilità o di vezzo, tendono a spalancare la bocca e sottrarsi all’azione della mano (parlo di una mano ben educata, con la dovuta sensibilità e tecnica, non una cattiva mano), o che tendono a passare la lingua sopra l’imboccatura. 
Il capezzino non impedisce del tutto tale azione, ma spesso si rivela un buon aiuto, poiché il cavallo non può spalancare la bocca come farebbe se fosse senza. Inoltre il capezzino si rivela discretamente utile nel mantenere più salda la testiera.
Al capezzino si può applicare il chiudibocca, altro elemento removibile. 
Esistono diversi modelli di capezzino, ma il più diffuso è sicuramente il modello semplice.


Come si indossa?


Il capezzino si applica alla capezza, passa sopra la nuca, e deve essere posizionato circa due dita sotto gli zigomi, in modo da agire sui muscoli della mandibola. Naturalmente bisogna guardarlo in quanto ogni cavallo ha una conformazione a se. Non deve risultare troppo in alto, ma nemmeno troppo in basso.
Non va stretto eccessivamente, ma nemmeno deve calzare largo.
Troppo stretto serra la mandibola e impedisce drasticamente i movimenti della mandibola, come la masticazione, o di aprire la bocca.
Troppo largo non serve a nulla in quanto non ha azione, ma può facilmente spostarsi o sfregare sul cavallo causando fastidio e spiacevoli fiaccature.
Il capezzino deve essere aderente ma morbido.
Il cavallo deve poter aprire un po’ la bocca, ma non spalancala, e deve poter masticare. Tra cavallo e capezzino deve poter passare circa un dito, naturalmente verificando come calza al soggetto in quanto non deve comprimete drasticamente i muscoli, ma solo essere poggiato aderente, ma non stretto, su di essi.


Si può montare senza capezzino?

Certo che si può. Il capezzino è solo un aiuto in più per far sentire maggiormente l’imboccatura al cavallo, ma si può fare a meno, ove possibile.
Il capezzino, come anche il chiudibocca, permettono talvolta di non passare ad un’imboccatura più importante, proprio perché aumentano la percezione dell’imboccatura in uso. 
Però è opportuno tener presente che, se il cambio di imboccatura avviene per problemi di controllo e non per avanzamento tecnico del binomio, allora c'è sicuramente qualche problema da risolvere. 

ATTENZIONE!
Un capezzino troppo stretto nonnon solo crea disagio alla bocca, ma la pressione sul naso, specialmente quando posizionato un po' più in basso del necessario, può addirittura dare problemi durante la respirazione.


Pensaci

Anziché condannare uno strumento che consente di accentuare l’azione in bocca, è opportuno imparare a montare correttamente a cavallo e saper utilizzare le mani in modo appropriato. Non sono gli strumenti a fare danno, ma le mani maleducate dei cavalieri. Lo strumento correttamente posizionato, ed adoperato da chi ha una buona mano, ha azione minima, se non nulla, talvolta è solo estetico. Una mano maleducata danneggia il cavallo anche senza capezzino che permette un contatto maggiore di bocca.




Capezza e capezzino

Indossare la capezza sotto la testiera è molto pratico, specialmente quando si va in trekking o in passeggiata in luoghi dove bisognerà legare il cavallo o condurlo a mano (sconsigliato sia legare che condurre il cavallo a mano con le redini, specialmente se per lunghi tratti). Anziché mettere e togliere continuamente testiera e capezza, capezza e testiera, che diventa un’attività tediosa e anche
stressante, non solo per il cavaliere, ma anche per il cavallo, pratico indossare la testiera sopra la capezza. 
Qualora non fosse indispensabile, il capezzino può essere rimosso, ma quando occorre, il capezzino, così come tutta la testiera, deve poggiare sul cavallo, quindi sarà posizionato sotto la capezza.


Un diverso "capezzino"

Il capezzino che compone la non imboccatura è differente da quello che compone l’imboccatura, per l’azione che deve svolgere e per il posizionamento. Il capezzino che compone le testiere per montare senza imboccatura non solo va posizionato più in basso, poco al di sopra delle cartilagini nasali, come l’hackamore, ma va indossato più aderente, proprio per avere un contatto maggiore, non con la bocca, ma con la testa del cavallo. Altra differenza è che ad esso si applicano le redini, il capezzino per testiera con imboccatura invece non supporta le redini in quanto queste sono applicate all’imboccatura.
Il termine testiere, o anche capezze, per montare senza imboccatura è molto generico, utilizzato per definire un’ampia categoria di strumenti, ne esistono non solo in molti modelli, ma anche specifici strumenti, con nome specifico e determinato modo di agire sul cavallo, senza però toccare la bocca.


I capezzini ornamentali che si indossano alle testiere con tanto di imboccatura, solitamente si usano solo a scopo decorativo, si calzano larghi e la loro azione è praticamente nulla. Sono molto grossi e fastosi, totalmente diversi dai capezzini decorati che altro non sono che i classici capezzini ma con decorazioni come disogni o brillantini.


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