Misteriose trecce


Misteriose trecce 


Sono note come trecce delle streghe o anche come trecce delle fate, o dei folletti.
Si tratta di trecce che compaiono misteriosamente tra i crini dei cavalli, comuni sulla criniera, ma si possono anche trovare sulla coda. Misteriose poiché compaiono da un giorno all'altro, spesso vengono trovate sul cavallo al mattino.

I crini sono intrecciati in piccole e strette treccine, anche piuttosto precise. Spesso nella treccia si trovano intrecciati piccoli rametti o fili d’erba secca. 

Una diffusa leggenda popolare nazionale e internazionale, racconta che queste treccine siano fatte da creature magiche, presenti nelle varie culture del mondo. Lo scopo di queste treccine è di proteggere il cavallo, donargli energia per superare periodi difficili e di malessere. La tradizione racconta che la treccia non deve essere sciolta, pena spezzare l'incantesimo. Questa si scioglierà quando il cavallo non avrà più bisogno di cure. Altre storie raccontano che prima di scioglierla bisogna ringraziare le creature alle quali si attribuisce l'opera. 

Altre storie ancora raccontano che siano fatte da queste creature per amore verso il cavallo preferito, o per dispetto, infatti una treccia può essere un abbellimento, o un dispetto visto che i crini sono aggrovigliati e disordinati. Il dispetto potrebbe anche essere rivolto a chi si occupa del cavallo poiché sgrovigliare i crini è un lavoro in più e soprattutto impegnativo se non si vuol rovinare la criniera.

Sono varie le storie. Queste treccine sono attribuite a folletti, fate, gnomi, elfi, spiritelli vari e streghe.

 In realtà i cavalli se le procurano in vari modi.

Crini sporchi di fango e polvere o bagnati di pioggia o sudore (anche di giornata, non occorre sporco accumulato nel tempo) si annodano tra di loro, aiutati dal vento, dallo sfregamento quando il cavallo si gratta.
Rametti, semi e varie che s’impigliano tra i crini possono favorire la formazione di trecce.
Anche crini piuttosto spessi o molto fini con il vento o anche con l'elettricità statica possono aggrovigliarsi tra di loro.
Crini tendenzialmente crespi o untuosi sono più soggetti ad annodarsi con poco rispetto a crini lisci e fluenti.
Crini sui quali non si utilizzano districanti possono aggrovigliarsi facilmente.
Crini non pareggiati, con lunghezza e foltezza non uniforme.
In box i crini possono aggrovigliarsi anche con l’umidità della lettiera se il cavallo si rotola in box e la lettiera può attaccarsi ai crini e favorire l’aggrovigliarsi.
Altra causa sono piccoli mammiferi quali topolini e ghiri.
Io stessa, alcuni anni fa, beccai sul fatto un topolino che era solito giocare nei crini di un cavallo.
Forse un folletto con sembianze insospettabili?


Ad ogni modo credere o meno a queste storie è un'assoluta scelta personale, l'importante e prendersi cura del cavallo, senza aspettare l'intervento di qualche entità.

La differenza con trecce di trascuratezza ed i rasta

I rasta si possono creare di proposito cotonando ed aggrovigliando i crini.
I rasta di trascuratezza si possono anche formare per prolungata mancata spazzolatura dei crini e trascuratezza per quel che riguarda la pulizia. Roba varia che si aggroviglia e non viene rimossa, nodi che si aggrovigliano sempre di più nel tempo, crini che si spezzano e restano aggrovigliati.
Le trecce di trascuratezza invece sono trecce e nodi che si formano progressivamente, proprio come i rasta di trascuratezza, la differenza con i rasta è che le trecce di trascuratezza sono nodi e non matasse.
Le “trecce misteriose” invece compaiono dalla sera alla mattina. 



Testo protetto da Copyright ©
Il presente testo è proprietà di Lisiana Patalano
Qualsiasi duplicazione senza consenso dei testi contenuti in Il Cavallo – Benessere & Bellezza di Lisiana Patalano è illegale e punibile con la legge