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Salita e discesa, la postura del cavaliere

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Salita e discesa, la postura del cavaliere La corretta postura è indispensabile per agevolare il cavallo nell’attività, inoltre con una corretta postura non solo l’equilibrio in sella è migliore e c’è una stabilità maggiore, ma permette di non gravare sul cavallo, evitando problemi fisici. Una corretta postura permette anche un più efficace utilizzo degli aiuti naturali. Sia in piano che su pendenze la postura del cavaliere deve essere in equilibrio con il cavallo. Molto importante la posizione delle gambe che scendono lungo i fianchi del cavallo e la pianta del piede del cavaliere parallela al suolo, dunque da evitare gambe distese in avanti, ginocchia piegate con gambe portate all’indietro. Da evitare anche postura in punta di piedi. La pianta del piede parallela al suolo ed il tallone scende naturalmente e senza forzature. Il busto dritto, ben sostenuto, ma non rigido. Indispensabile è il corretto utilizzo delle mani le quali comunicano con il cavallo, lo accompagnano, contribuiscon

La termoregolazione nel cavallo

 La termoregolazione nel cavallo  La termoregolazione è la capacità dell’organismo di mantenere costante e a temperatura necessaria e ottimale la temperatura corporea, indipendentemente dalla temperatura ambientale, in modo da garantire tutti i processi biochimici indispensabili alla vita. Ciò significa che sia in condizioni di caldo che in condizioni di freddo, la temperatura interna è sempre la stessa. I processi di termoregolazione sono regolati dall’ipotalamo il quale, in risposta ai recettori di caldo o di freddo, invia impulsi nervosi affinché vengano messi in atto i necessari meccanismi per alzare o abbassare la temperatura corporea. Questi vengono regolati affinché la temperatura sia a livelli ottimali. Dunque si tratta di un monitoraggio ed un lavoro costante e dalla continua riorganizzazione per mantenere l’equilibrio termico.   I recettori di caldo e di freddo rispondono alla temperatura non esterna, ma a quella del sangue che attraversa il corpo e raggiunge l’ipotalamo.

Il fieno nelle reti

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Il fieno nelle reti È sempre più frequente l’utilizzo delle reti da fieno, questo metodo della gestione del fieno è utile sia per limitare lo spreco di fieno che per fa sì che il cavallo mangi più lentamente e la razione di fieno duri più a lungo nell’arco della giornata. Molto utile sia quando il fieno è razionato che quando è sempre disponibile.  Fieno a volontà o razionato? Il fieno, un alimento essenziale Si chiamano reti da fieno, reti antispreco, rete slow food, rete slowfeeder. Diversi nomi per indicare la stessa cosa, la rete nella quale si mette il fieno ed all’interno di essa si somministra il fieno al cavallo. Cosa sono le reti per il fieno Le reti sono appunto delle reti, costruite in materiale per lo più sintetico, resistente ai morsi del cavallo e morbido per evitare di rovinare i denti o di ferirlo quando questo preleva il fieno dalle maglie per alimentarsi. In commercio c’è una vasta varietà di reti, dalle più piccole che contengono circa un paio di chili di fieno, a

Il cavallo da campagna, alcune considerazioni

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Il cavallo da campagna, alcune considerazioni  Con il termine cavallo da campagna si indicano tutti quei cavalli impiegati nell’attività di passeggiate, escursioni e trekking e non attività sportive, siano queste agonistiche o pratica da diporto. Benché il cavallo che svolge attività sportiva può essere impiegato anche nell’attività in campagna non sportiva, a scopo di svago o anche allenamento, solitamente il cavallo da campagna vero e proprio non è impiegato nell’attività sportiva in quanto svolge esclusivamente attività in campagna non sportiva, ma possono esserci ovviamente delle eccezioni.   I cavalli impiegati per tale attività sono vari e diversi tra loro. Non c’è una razza specifica né una provenienza specifica che consente al cavallo di diventare o meno un cavallo da campagna. Tutti i cavalli hanno accesso a questa attività in quanto si tratta di un impiego molto vario e che non pretende standard né obiettivi comuni fissi, dunque è accessibile a tutti nelle sue diverse varia

Il collo rovesciato, o collo rovescio o collo da cervo

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Il collo rovesciato, o collo rovescio o collo da cervo Con collo rovesciato, o anche collo rovescio o collo da cervo, si definisce il collo del cavallo quando questo presenta un vistoso sviluppo dei muscoli della zona ventrale del collo. Tale conformazione si nota non solo quando il cavallo alza la testa, in questo caso diventa più vistoso per via della tensione muscolare nella postura, ma è ben visibile anche quando è piazzato, in posizione di riposo o con la testa bassa poiché la muscolatura così sviluppata non necessita di posizione che la evidenzi per saltare a l’occhio.   Zona ventrale: dalle parti della gola Zona craniale: dalle parti della criniera In condizioni normali i muscoli ventrali del collo sono più o meno vistosi quando il cavallo alza la testa, ed è normale; un cavallo con collo da cervo presenta tali muscoli vistosi sempre. I muscoli della zona ventrale del collo principalmente sviluppati sono lo sternomandibolare (superficiale), il muscolo cutaneo del collo (

Segni particolari - Colpo di lancia e colpo d’accetta

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Segni particolari - Colpo di lancia e colpo d’accetta Il colpo di lancia e il colpo d’accetta rientrano nei segni particolari distintivi del cavallo, ovvero quei piccoli dettagli, come la spiga ed il remolino, differenti da cavallo a cavallo ma importanti per il riconoscimento, tanto che vengono riportati sul documento. Colpo di lancia viene indicato sul documento del cavallo sul disegno con un triangolo equilatero in corrispondenza al punto in cui si trova sul cavallo, mentre il colpo d'accetta è identificato con un triangolo isoscele .  Segni particolari - Remolino e Spiga Colpo di lancia È una depressione muscolare di forma circolare. Colpo di accetta È una depressione muscolare di forma lineare. A distinguerli è la forma, non la posizione o le dimensioni.  Sia il colpo di lancia che il colpo d’accetta sono depressioni muscolari dei muscoli superficiali e possono interessare una o più fasce muscolari, dello stesso muscolo o differente. Benché le zone più comuni sulle quali si

L’hackamore (inglese)

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L’hackamore (inglese) Le non imboccature non agiscono all’interno della bocca del cavallo, ma la loro pressione scaturita dall’azione di mano avviene sulla testa, in particolare lungo l’osso nasale e sotto la mandibola. L’intera testa del cavallo è una zona ricca di terminazioni nervose. Fuori dalla bocca non è sinonimo di più delicato , ricorda che non è sempre e solo lo strumento, ma la mano di chi lo adopera a fare la differenza, e le non imboccature non vanno utilizzate come sostituto di una buona tecnica di mano, questa è bene acquisirla. Tra le non imboccature l’hackamore è sicuramente quella che non deve mai essere maneggiata da chi non è in grado di adoperare le mani con attenzione, dunque non va bene per cavalieri principianti o cavalieri la cui mano è pesante, o che hanno la tendenza a cavalcare appesi alle redini. L’hackamore è uno strumento che azionato è davvero molto forte, indipendentemente dalla lunghezza delle aste. Se stai pensando di mettere un hackamore al tuo cav