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Il fieno nelle reti

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Il fieno nelle reti È sempre più frequente l’utilizzo delle reti da fieno, questo metodo della gestione del fieno è utile sia per limitare lo spreco di fieno che per fa sì che il cavallo mangi più lentamente e la razione di fieno duri più a lungo nell’arco della giornata. Molto utile sia quando il fieno è razionato che quando è sempre disponibile.  Fieno a volontà o razionato? Il fieno, un alimento essenziale Si chiamano reti da fieno, reti antispreco, rete slow food, rete slowfeeder. Diversi nomi per indicare la stessa cosa, la rete nella quale si mette il fieno ed all’interno di essa si somministra il fieno al cavallo. Cosa sono le reti per il fieno Le reti sono appunto delle reti, costruite in materiale per lo più sintetico, resistente ai morsi del cavallo e morbido per evitare di rovinare i denti o di ferirlo quando questo preleva il fieno dalle maglie per alimentarsi. In commercio c’è una vasta varietà di reti, dalle più piccole che contengono circa un paio di chili di fieno, a

Il cavallo da campagna, alcune considerazioni

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Il cavallo da campagna, alcune considerazioni  Con il termine cavallo da campagna si indicano tutti quei cavalli impiegati nell’attività di passeggiate, escursioni e trekking e non attività sportive, siano queste agonistiche o pratica da diporto. Benché il cavallo che svolge attività sportiva può essere impiegato anche nell’attività in campagna non sportiva, a scopo di svago o anche allenamento, solitamente il cavallo da campagna vero e proprio non è impiegato nell’attività sportiva in quanto svolge esclusivamente attività in campagna non sportiva, ma possono esserci ovviamente delle eccezioni.   I cavalli impiegati per tale attività sono vari e diversi tra loro. Non c’è una razza specifica né una provenienza specifica che consente al cavallo di diventare o meno un cavallo da campagna. Tutti i cavalli hanno accesso a questa attività in quanto si tratta di un impiego molto vario e che non pretende standard né obiettivi comuni fissi, dunque è accessibile a tutti nelle sue diverse varia

Il collo rovesciato, o collo rovescio o collo da cervo

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Il collo rovesciato, o collo rovescio o collo da cervo Con collo rovesciato, o anche collo rovescio o collo da cervo, si definisce il collo del cavallo quando questo presenta un vistoso sviluppo dei muscoli della zona ventrale del collo. Tale conformazione si nota non solo quando il cavallo alza la testa, in questo caso diventa più vistoso per via della tensione muscolare nella postura, ma è ben visibile anche quando è piazzato, in posizione di riposo o con la testa bassa poiché la muscolatura così sviluppata non necessita di posizione che la evidenzi per saltare a l’occhio.   Zona ventrale: dalle parti della gola Zona craniale: dalle parti della criniera In condizioni normali i muscoli ventrali del collo sono più o meno vistosi quando il cavallo alza la testa, ed è normale; un cavallo con collo da cervo presenta tali muscoli vistosi sempre. I muscoli della zona ventrale del collo principalmente sviluppati sono lo sternomandibolare (superficiale), il muscolo cutaneo del collo (

Segni particolari - Colpo di lancia e colpo d’accetta

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Segni particolari - Colpo di lancia e colpo d’accetta Il colpo di lancia e il colpo d’accetta rientrano nei segni particolari distintivi del cavallo, ovvero quei piccoli dettagli, come la spiga ed il remolino, differenti da cavallo a cavallo ma importanti per il riconoscimento, tanto che vengono riportati sul documento. Colpo di lancia viene indicato sul documento del cavallo sul disegno con un triangolo equilatero in corrispondenza al punto in cui si trova sul cavallo, mentre il colpo d'accetta è identificato con un triangolo isoscele .  Segni particolari - Remolino e Spiga Colpo di lancia È una depressione muscolare di forma circolare. Colpo di accetta È una depressione muscolare di forma lineare. A distinguerli è la forma, non la posizione o le dimensioni.  Sia il colpo di lancia che il colpo d’accetta sono depressioni muscolari dei muscoli superficiali e possono interessare una o più fasce muscolari, dello stesso muscolo o differente. Benché le zone più comuni sulle quali si

L’hackamore (inglese)

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L’hackamore (inglese) Le non imboccature non agiscono all’interno della bocca del cavallo, ma la loro pressione scaturita dall’azione di mano avviene sulla testa, in particolare lungo l’osso nasale e sotto la mandibola. L’intera testa del cavallo è una zona ricca di terminazioni nervose. Fuori dalla bocca non è sinonimo di più delicato , ricorda che non è sempre e solo lo strumento, ma la mano di chi lo adopera a fare la differenza, e le non imboccature non vanno utilizzate come sostituto di una buona tecnica di mano, questa è bene acquisirla. Tra le non imboccature l’hackamore è sicuramente quella che non deve mai essere maneggiata da chi non è in grado di adoperare le mani con attenzione, dunque non va bene per cavalieri principianti o cavalieri la cui mano è pesante, o che hanno la tendenza a cavalcare appesi alle redini. L’hackamore è uno strumento che azionato è davvero molto forte, indipendentemente dalla lunghezza delle aste. Se stai pensando di mettere un hackamore al tuo cav

Le fontanelle del cavallo

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Le fontanelle del cavallo  Le fontanelle, o fosse sopraorbitali, sono due cavità del cranio situate sopra le orbite. Per naturale conformazione alcuni cavalli le hanno più vistose anche in giovane età e in ottima salute. Le fontanelle tendono ad essere più vistose nei cavalli anziani e molto magri. Nel primo caso, ovvero un cavallo anziano, il motivo non è solo dato dalla perdita di massa muscolare che avviene nel tempo, ma anche a causa dei cambiamenti inevitabili delle tavole dentarie. Nel secondo caso, un cavallo molto magro, le fontanelle sono vistose poiché la muscolatura, come avviene in tutte le parti del corpo in presenza di magrezza rilevante, perde tono. Le fontanelle possono essere vistose anche in cavalli che hanno difetti o problemi alle tavole dentarie, alle articolazioni tempro-mandibolari, ai muscoli dell’area, o anche ai nervi. Problemi vari che causano la perdita di tono del muscolo temporale, il quale riempie le fontanelle. Fontanelle gonfie possono indicare problemi

Il colpo di freddo

  Prima pubblicazione 9/02/17       Aggiornato il 30/12/2021 Il colpo di freddo Benché il cavallo sia più soggetto al colpo di caldo, anche il colpo di freddo è un problema reale, anche se meno frequente. Non si tratta di un'emergenza veterinaria, sui libri non troveremo mai scritto "colpo di freddo", eppure molti proprietari e gestori hanno notato questo malessere nei cavalli che prendevano troppo freddo.   È bene non confondere il colpo di freddo con l’influenza e l’ipotermia e viceversa. Per colpo di freddo si intende la condizione di malessere causata dal freddo. Si verifica nei luoghi in cui la temperatura ambientale è fredda e umida, nel momento in cui avvengono sbalzi termici, ma anche nel caso di gestione non proprio accurata, e dunque il cavallo non ha risorse sufficienti per mantenersi al caldo e dunque anche mantenere regolare la temperatura corporea. L’ ipotermia è la condizione in cui il corpo perde più calore di quanto ne produce, ciò provoca l’abbassame

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