Perché il cavallo sfodera?

Perché il cavallo sfodera? 




Prima o poi questo argomento andava affrontato, e visto che mi ritrovo spesso a rispondere alla stessa domanda “Perché ha il pisello da fuori? È eccitato?”, cosa c’è di meglio di un bel post?


Un po’ a tutti noi che frequentiamo assiduamente i cavalli è capitato, almeno una volta, di vedere un cavallo maschio sfoderare il pene, anche senza la minima intenzione di accoppiarsi.

È un comportamento non solo degli stalloni, ma che hanno anche i castroni, e non solo i cavalli castrati quando ormai già adulti, cavalli castrati da poco tempo, quindi con gli ormoni ancora in subbuglio, o castroni con un’intensa attività da parte delle ghiandole surrenali, le quali producono testosterone,ed in alcuni cavalli, anche se castrati, sono più produttive rispetto agli altri.

Anche i cavalli castrati e contenti, che non hanno la più pallida idea di cosa fare col loro pene, pipì a parte, sfoderano.

Molto spesso, alla vista di un pene equino, la maggior parte delle persone sveglia il proprio interesse per questo particolare. C’è chi comincia a fare una marea di domande riguardo la sessualità dei cavalli, chi si scandalizza, e chi copre gli occhi ai bambini. Poi ci sono i proprietari ignoranti, convinti di avere un cavallo molto libidinoso, fico e virile, anche se castrato da una vita.
Questi ed altri sono tarli mentali tutti umani (talvolta io trovo davvero faticoso lavorare con le persone). I cavalli, così come tutti gli altri animali, non hanno tabù, e per loro i genitali sono solo normali e banali genitali, da utilizzare quando necessario, nulla di più, nessun significato simboli, niente di niente, nessun inutile tarlo mentale, quindi forse è il caso di prendere esempio dai cavalli, e non curarsi troppo se il castrone che pascola placidamente al paddock ha il pene penzoloni tra le gambe.

Ma perché lo fanno?

Al contrario di quanto spesso si legge e si dice in giro (cavallo eccitato e molto libidinoso), il cavallo che sfodera il pene, e lo lascia giù penzoloni, senza erezione o inizio di essa, non è sessualmente eccitato, né manifesta la sua intenzione ad accoppiarsi.

Un cavallo maschio che sfodera il pene, con atteggiamento assolutamente rilassato, o impegnato a pensare a tutt’altra cosa, ben diversa dalla possibilità o meno di coprire, sta mostrando la sua serenità, la sua calma, l’esser sollevato, o il suo entusiasmo nei confronti di qualcosa, ma nulla di tutto ciò ha a che fare con l’impulso sessuale ed il bisogno di accoppiarsi.

Non sono rari i cavalli maschi che sfoderano il pene quando sono in serena compagnia di altri, al paddock, senza fare nulla, ma pacificamente tutti assieme. Altri sfoderano mentre mangiano, altri ancora durante il grooming, e altri cavalli ancora assumono questo atteggiamento dopo un intenso lavoro, come rilassamento dopo una fatica, fisica e mentale. Insomma, lo fanno nelle più svariate situazioni, e nessuna di queste ha a che fare con l’accoppiamento.

Il cavallo che sfodera non solo manifesta calma e pacifico entusiasmo, ma si sente perfettamente a proprio agio, in tale posto e con tale compagnia. Infatti se il cavallo non è pienamente a proprio agio, non si espone così tanto, che sia la compagnia di altri cavalli, altri animali o persone. Quindi se il cavallo è rilassato e sfodera, è tutto positivo.

Anche per la minzione il cavallo maschio assume la postura di minzione e sfodera, per poi urinare.

L’atteggiamento ed il linguaggio del corpo fanno chiarezza sulle sue reali intenzioni

Naturalmente, specialmente nel caso di cavalli interi e stalloni piuttosto libidinosi, o cavalli castrati ma con ugual atteggiamento, prima di affermare che il suo sfoderino è tutto relax ed entusiasmo, e che non vuole coprire, bisogna tener d’occhio tanti piccoli segnali, specialmente se si è in un maneggio dove ci sono altri cavalli ed altre persone con cui condividere lo spazio. Un cavallo che ha intenzione di coprire va ben tenuto sotto controllo ed a bada, perché può crear problemi. E se in maneggio è un problema, figuriamoci i disastri che può combinare in escursione con gli altri cavalli.

Un cavallo che ha e manifesa la sua intenzione ad accoppiarsi, attua sempre un rituale di corteggiamento, versetti, postura per mettersi in mostra ed apparire forte e figo, tenta un approccio fisico per verificare se “ci sta”, e talvolta prepotente e rissoso nei confronti degli altri maschi. Il pene sfoderato inoltre non è semplicemente penzoloni, ma c'è un erezione, o inizio di.
Impossibile non rendersi conto delle sue intenzioni se si conoscono i cavalli, e specialmente se si conosce il proprio cavallo.

Un cavallo che sfodera, senza l’intenzione di accoppiarsi, è sereno, il corpo è rilassato o è totalmente impegnato nell’attività che gli piace tanto, come mangiare, o a fare “le facce buffe” durante il grooming. In quel momento tutto ciò che fa lo interessa e lo rasserena, tranne la possibilità di un potenziale partner.

Un cavallo, intero, stallone o castrato che assume la posizione da minzione e sfodera per poi urinare, assume una postura inequivocabile: si mette comodo, distende ed allarga i posteriori, inarca leggermente i lombi, si rilassa, sfodera ed urina. Quando ha finito, ritira e torna in posizione normale, riprendendo ciò che stava facendo.

Metterlo in riga o lasciar correre?

Tutto dipende dalla sua intenzione.

Se il cavallo sfodera, solo perché rilassato, sereno o sollevato, non crea alcun problema, lasciarlo esprimere dunque non è cosa cattiva. Punirlo invece può diventare un problema, in quanto non si sta punendo un comportamento sgradito, ma una sua manifestazione di benessere.

Se invece sfodera con l’intenzione di accoppiarsi, è opportuno distoglierlo da ciò che lo ha interessato tanto. Un lavoro di educazione è molto importante.

Evitare di confondere la necessità di urinare e la posizione da minzione con altro. In questo caso è bene lasciarlo fare.

Bisogna esser bravi ad interpretare i segnali e bisogna conoscere il linguaggio del cavallo, solo così si evitano fraintendimenti.


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Chi sono

Sono Lisiana Patalano, appassionata di cavalli fin da bambina. Ho fatto della mia più grande passione un lavoro.

Mi occupo del benessere del cavallo, da campagna.

Ho indirizzato i miei studi e la mia pratica verso l’equitazione da campagna non a scopo agonistico. I cavalli da escursionismo, da trekking, i cavalli da equiturismo, ma anche il cavallo di famiglia per le passeggiate del fine settimana, ed i cavalli tutto fare del maneggio.

Categoria di cavalli dalle esigenze, per il benessere fisico e mentale, sottovalutata, eppure, cavalli soggetti a problematiche specifiche per il tenore di vita e di attività svolte.

In rete condivido le mie conoscenze, esperienze ed osservazioni riguardo la gestione ed il benessere del cavallo, e mi auguro che ciò posso tornare utile.

Come attività pratica lavoro in un piccolo maneggio di campagna, e come free-lance, mi occupo appunto del benessere dei cavalli di coloro che chiedono il mio aiuto.

Per il cavallo

Ginnastica, accompagnata da massaggio e stretching, mirata per ottenere e mantenere il fisico in ottime condizioni, così da poter svolgere al meglio il loro lavoro.

Doverosa la preparazione atletica per svolgere al meglio l’attività desiderata.

Ma queste attenzioni non sono solo per il cavallo in attività, ma anche per il cavallo ormai in pensione. Il benessere fisco contribuisce a mantenere rigoglioso il benessere mentale.

Anche l’addestramento per il cavallo da campagna è differente. Un addestramento come primo approccio all’attività futura, non sostituisce la dimestichezza che si matura con chilometri ed esperienze vissute, ma partire con un cavallo che ha una buona conoscenza di base, è fondamentale per costruire un lodevole cavallo da campagna. Inoltre, un cavallo ben preparato, fisicamente e mentalmente, è in una condizione, fisica e mentale, migliore, rispetto al cavallo che va, senza un percorso iniziale.

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Siccome il lavoro in campagna, il più delle volte, è un lavoro di squadra, il binomio, cavallo e cavaliere, deve conoscere e migliorare. Il mio non è solo un lavoro da fare sul cavallo e col cavallo, ma diventa un lavoro anche col binomio. Cavallo e cavaliere devono conoscere e trovare un giusto equilibrio, che sia incline al benessere fisico e psicologico del cavallo, del cavaliere e della sicurezza per entrambi.

Non nego la possibilità di costruire il cavaliere. Nozioni di base per l’equitazione da campagna, e come prendersi cura del cavallo.

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