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Limite di peso in sella

Limite di peso in sella

Questo articolo riguarda solo ed esclusivamente il limite di peso per quello che è il lavoro in sella. Per quello che è il trainare o portare la soma, la faccenda cambia poiché le dinamiche della fisica sono diverse. Trainare è molto meno pesante del portare in sella. La soma viene caricata in modo tale da non danneggiare la schiena, inoltre è statica, e l'equino trova la sua posizione comoda, cosa che non sempre avviene con un cavaliere. Dunque ciò è applicabile solo ed esclusivamente al peso del cavaliere in sella.


Essere pesante o leggero in sella non dipende esclusivamente dal peso indicato dalla bilancia, ma è anche una questione di assetto, di equilibrio, di come il cavaliere posiziona il proprio peso su se stesso e sul cavallo, e di come si lavora assieme al cavallo. Un cavaliere tecnicamente capace, quindi che ha anche un buon assetto, è indubbiamente molto più leggero di un cavaliere che non ha buon equilibrio, non ha buon assetto, e ciò indipendentemente dal peso indicato dalla bilancia.
Di contro, un cavaliere di 90kg che non sa montare bene, grava molto di più di un cavaliere di 60kg che ugualmente non sa montare bene.

Si può essere una farfalla di 60kg o 90kg o un macigno da 60kg o 90kg, la differenza la fa anche la capacità di posizionarsi in sella. Naturalmente ad ogni cavaliere il suo cavallo, e al di fuori della capacità di posizionarsi in sella, indipendentemente dalle attività che si svolgono, bisogna comunque tener presente che 90kg sono un peso e 60kg ne sono un altro, quindi bisogna anche avere la consapevolezza che il peso è pur sempre peso.

Non sono pochi i maneggi e gli agriturismi che impongono un limite di peso per i cavalcanti, specialmente per quel che riguarda le escursioni, in particolar modo in collina e montagna.

Se però tale limite, qualche volta viene tralasciato poiché quei "chili in più", senza esagerare naturalmente, possono essere sopportati senza problemi poiché ben piazzati, discorso fattibile quando si ha di fronte un bravo cavaliere che sa essere leggero in sella ed aiuta il cavallo, non ci sono eccezioni per i principianti. 

Il tuo livello di preparazione a cavallo


Succede che qualcuno la prenda a male, ma al di là dell’insoddisfazione personale, c’è da riconoscere che il mettere un limite al peso dei cavalcanti è un atto di rispetto nei confronti del cavallo, così come lo è quello di dosare il quantitativo di lavoro giornalieri, cercando di preservarne il fisico e la mente.
Non caricare troppo peso sul cavallo, e posizionarlo in modo corretto, è importantissimo per preservare la schiena e gli arti del cavallo, i quali sottoposti a stress che anziché stimolare carica eccessivamente, rischiano infiammazioni e quindi anche dolore, oltre ad una sollecitazione eccessiva per la struttura. Nel tempo, allo stato infiammatorio, seguono rigidità, in casi importanti anche problemi articolari causati dalla condizione di malessere e dal carico eccessivo. Oltre a ciò, l'intero sistema cardiaco e respiratorio, continuamente sollecitato in eccesso, rischia danno per eccesso di fatica poiché lavora continuamente oltre le sue possibilità. 

Un cavallo che, seppur allenato, portando in sella una persona troppo pesante per le sue capacità, affanna con poco, indica che sta facendo uno sforzo ben oltre le sue possibilità, e non si tratta di allenamento o potenziamento fisico, faccenda ben diversa. In questo caso si sta solo chiedendo troppo al cavallo. 

Come si calcola il limite di peso?

Ovviamente ogni maneggio ha cavalli differenti, quindi il limite verrà calcolato in base ai cavalli che si possiedono.

Il peso approssimativo che un cavallo da sella sano e adulto porta senza troppi sforzi è del 15% - 20% del proprio peso, naturalmente a scendere.

Quindi un cavallo di 500kg porta tranquillamente un cavaliere di 75kg anche se questo non sta in sella in modo eccellente.

Il calcolo al 15%

peso del cavallo x 15  : 100 = peso che il cavallo porta senza problemi

500*15/100=75

Nel peso oltre al cavaliere è bene che rientri anche la sella e l'eventuale affardellamento. Strafare di qualche chilo non è un dramma, ma qualche chilo significa ben al di sotto dei 10kg in più.

Voglio ricordare però che questo non autorizza nessuno a stare in sella come un sacco di patate, il come viene posizionato il peso è importantissimo, qualche volta anche più del quanto peso porta, quindi i danni si possono fare anche pesando 40kg ma stando male in sella.

Diverse tipologie fisiche del cavallo, diversa capacità di portare pesi

Il discorso riguarda cavalli adulti sani e in forma, dunque puledri, cavalli anziani, problematici e fuori forma, non possono essere caricati allo stesso modo. Un cavallo sottopeso o sottotono fatica. Un cavallo sovrappeso dovrà portare, oltre al cavaliere, anche il suo peso in eccesso, dunque anch'esso non va caricato. 

Riconoscere la buona forma fisica del cavallo
Un'idea su l'accrescimento del cavallo 

 
Bisogna sempre ricordare che il peso deve essere caricato quanto più correttamente possibile, anche quando si è molto al di sotto della media, inoltre il cavallo deve esser preparato a portare il cavaliere, dunque impegnando in modo corretto la muscolatura. Se non avviene ciò, c’è il rischio di far danni.

Classificazione delle razze di cavalli 

 
I cavalli si dividono in principalmente tre tipologie fisiche: dolicomorfo, mesomorfo e brachimorfo.
Ciò non per l’altezza, ma principalmente per la circonferenza e la lunghezza delle ossa, e per il tipo di muscolatura.

I Dolicomorfo sono longilinei e leggeri, naturalmente più portati ai lavori di velocità che di forza fisica, dunque il peso che possono portare agevolmente, senza ripercussioni arriva ad un massimo del 15%

Meso – dolicomorfo e Mesomorfo sono più robusti dei precedenti, oltre alla velocità hanno una forza fisica non trascurabile, il peso che possono portare senza danni è del 15% - 17%. Alcuni soggetti mesomorfo non hanno problemi nemmeno con il 20%, ma è da ben valutare. 

I Meso – brachimorfo possono anche portare anche il 25% del loro peso.

I Brachimorfo, cavalli massicci più forti che veloci, portano senza alcun problema anche il 28% del loro peso, esemplari particolarmente massicci non hanno problemi con il 30%, ma naturalmente deve essere un peso caricato e portato correttamente e non mal posizionato.

Limite di peso cavallo


La scelta del cavallo

Naturalmente il cavallo si sceglie in base alla stazza ed attività da svolgere, e questo indipendentemente dalla capacità di essere o meno leggero in sella.
Scegliere correttamente il cavallo è importante, quando si monta a cavallo bisogna stare comodi in due, cavallo e cavalcante.
Davvero brutto vedere un cavaliere alto e grosso in sella ad un cavallino basso e minuto, ed è assolutamente ridicolo vedere un cavaliere piccolo in sella ad un cavallone molto grande. Bisogna trovare il giusto equilibrio.

Più cavalli possono essere della medesima altezza, ma di corporatura differente, dunque scegliere il cavallo per altezza e corporatura, oltre che per idoneità all’attività da svolgere.
Spesso anziché puntare solo a l’altezza si può preferire la larghezza del cavallo, ed al contrario, anziché prediligere la larghezza, scegliere l’altezza.

Come identificare la tipologia fisica del cavallo

Lo scopo è sempre uno, essere comodi in due, non caricare eccessivamente il cavallo, e sceglierlo idoneo all’attività che bisognerà svolgere.

Il peso nelle attività sportive

Quando si decide di praticare equitazione a livello agonistico, in modo serio dunque, l'atleticità del cavaliere è molto importante.
L'attività agonistica per il cavallo è molto più impegnativa di quella ricreativa.
Corretto è scegliere anche la disciplina da praticare poiché non tutto è alla portata di tutti, e le difficoltà non le incontra solo il cavallo, ma anche il cavaliere.

Saltare è molto diverso dal far dressage. Anche le discipline western richiedono una doverosa preparazione atletica da parte del cavaliere.

Il peso nell’attività in campagna

L’attività in campagna, ovvero quella che spazia dalle passeggiate ai trekking, troppo spesso viene vissuta come qualcosa di facile e poco impegnativo, in realtà è l’opposto e purtroppo a praticarla, ancora troppi cavalieri, preferiscono farsi trasportare e collaborano poco con i cavalli, i quali danno e spesso di danneggiano.

L’attività in campagna prevede diverse ore di sella su terreno vario. Il cavallo va incontro a fatica muscolare non trascurabile nel lungo periodo, il carico si aggrava quando il cavaliere è troppo pesante, ancor peggio quando non aiuta il cavallo.

Cavaliere atletico o cavaliere goffo

Questo è un punto discorso spesso trascurato, ma in realtà di una certa rilevanza. Al di là delle capacità tecniche, l’essere comunque atletico, seppur minimamente, quindi avere una buona percezione di se stesso, una buona coordinazione ed un buon equilibrio, aiuta a gravare molto meno ed aiutare il cavallo rispetto a quando si è goffi.

Il cavaliere dunque, oltre a preoccuparsi della forma fisica del cavallo, deve anche occuparsi della propria, ancor di più se svolge attività agonistica o attività intensa come i trekking. Non si tratta di avere o meno il fisico atletico e statuario, ma di sviluppare coordinazione, equilibrio, propriocezione e forza muscolare.

Quando il peso non è solo del cavaliere

La sella fa la sua parte, una sella inglese pesa meno di una americana, circa la metà, ed oggi in commercio si trovano le selle più che leggere, diffuse per le varie discipline e anche per i trekking. Conosciutissime e spesso costosissime le selle da endurance le quali pesano anche meno di 1kg. Ma non sono alla portata di tutti, e nemmeno adatte per tutte le attività.

Da tener presente che la sella deve essere idonea alla schiena del cavallo ed alla corporatura del cavaliere, dunque scegliere una sella piuttosto che un’altra solo in base al peso di questa non è corretto in quanto, seppur pesa poco, nel momento in cui non calza bene sulla schiena del cavallo ed il cavaliere non è ben messo, la situazione è più dannosa che vantaggiosa. Meglio una sella adatta, anche se un po’ più pesante, che una sella non adatta e scelta solo perché leggera.

Il peso aggiunto

Prendendo in esempio, una classica sella inglese polivalente semi-sintetica che pesa 5kg
Teoricamente questi 5kg di sella non sono nulla, in realtà se già il cavaliere pesa 75kg con quei 5kg di sella si arriva a 80kg sulla schiena del cavallo.

Quando si affardella per un trekking e l’affardellamento è di altri 5kg, i chili sul cavallo si alzano a 85.

Sella 5kg + affardellamento 5kg + cavaliere 75kg = 85kg totali sul cavallo.

Precedentemente avevamo detto che un cavallo leggero di 500kg porta facilmente 75kg calcolando al 15%. Quei 10kg in più non sono da trascurare.

Quindi nel calcolo del peso che può portare il cavallo, specialmente se si sta in sella per molte ore e si ha la necessità di affardellare, bisogna addizionare al peso del cavaliere, il quale è soggetto a cambiamenti, quello di sella e affardellamento, affardellamento variabile, e verifica di essere nei parametri sopportabili dal cavallo, perché 5kg in più non sono un dramma, ma 10kg in più non sono da minimizzare, specialmente con cavalli leggeri e poco portati al lavoro di forza fisica.

Ritorna dunque il discorso della scelta idonea del cavallo anche in base a l’attività.

Lo zainetto in sella, meglio evitare

Andare fuori dal maneggio

Naturalmente dove si cavalca e per quanto tempo fa la differenza. 1 ora in campo o in pianura è ben diversa da 1 ora in montagna. Ed 1 ora è totalmente diversa da tutta la mattina, tutto il pomeriggio o tutta la giornata, quindi le differenti situazioni condizionano la scelta nel mettere un determinato peso sul cavallo.
Salire e scendere i pendii di una montagna è indubbiamente più faticoso che passeggiare sul piano.
Quanto detto fino ad ora vale anche per gli animali da soma, benché asini, muli e bardotti sopportano più peso rispetto ad un cavallo, vanno comunque rispettati, ed il peso distribuito correttamente.

Quanti calcoli! Fa parte della serietà!

Chi gestisce attività di equiturismo, e lo fa consapevolmente e rispettando i cavalli, non può ignorare il peso che il cavallo porterà, quindi non è strano che ad utenti troppo pesanti, viene impedito di salire a cavallo, specialmente quando si tratta di principianti, dove scegliere di mettere in sella non è sempre facile e bisogna ben valutare la situazione. Non è discriminazione per cattiveria, ma è preservare i propri cavalli.

Chi lavora infatti

1. Conosce il territorio, quindi pianura, collina, montagna.

2. Conosce il peso e lo stato fisico dei propri cavalli.

3. Conosce il peso delle selle.

4. Ignora le capacità di essere leggero in sella o meno del cavaliere, questo lo vedrà solo dopo che lo avrà messo in sella, quindi non sa se si tratta di un macigno o di una farfalla, ma nel dubbio, conoscendo i primi 3 punti, preferisce chi è più leggero, poiché un macigno di 60kg è meno grave di un macigno di 90kg.

Spesso quando si prenota un trekking turistico a cavallo alle agenzie, ma anche una passeggiata non è strano che bisogna fornire

  • Altezza
  • Peso
  • Età
  • Competenza equestre


Questi dati vengono inviati a chi organizza l’attività e, in base ai cavalli che ha, deciderà se accogliere l’utente e sarà anche in grado di assegnargli facilmente un cavallo, o rifiutare poiché non attrezzato.

Il problema non lo hanno solo le persona troppo alte o troppo pesanti, ma anche quelle troppo minute.

Per accontentare tutti bisognerebbe avere cavalli di ogni taglia, ma i cavalli costano, e chi organizza non lo fa in base alle poche eccezioni che capitano forse una o due volta l’anno, ma si organizza in base ai cavalcanti quotidiani, quindi in un maneggio dove lo standard sono cavalieri nella media, non è detto che si trovano cavalli adatti a portare persone molto alte, molto pesanti, oppure molto basse. L’ideale è informarsi prima, e fornire i dati richiesti. 

 

Copyright © 2014 – data odierna
Il Cavallo - Benessere & Bellezza di Lisiana Patalano.
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