Dolori muscolari, alcuni atteggiamenti che sono campanelli d’allarme



Dolori muscolari, alcuni atteggiamenti che sono campanelli d’allarme

 


Dolori muscolari e tendinei sono tra i più comuni, e risolvibili con poco, problemi che affliggono un cavallo. che sia un cavallo lavoratore, un atleta, un cavallo di casa… tutti.

Per risolverli non serve imbottirlo di farmaci. Si può ricorrere al massaggio muscolare, sempre fatto da una persona di competenza, si possono fare cicli con l’acqua termale ed i fanghi, e soprattutto bisogna cambiare ciò che non va. Magari il cavallo fa poco lavoro in distensione, o non viene riscaldato o raffreddato bene, è molto stressato in quel periodo… bisogna parlare con un massaggiatore per poter trovare il problema e la soluzione migliore, poiché il tipo di lavoro svolto è fondamentale.

Un cavallo che ha dolori, dal momento che non parla come noi umani, cerca di farsi capire, che sia in silenzio o con manifestazioni eclatanti, e ciò con degli atteggiamenti, spesso considerati di cattiva educazione, quando in realtà sono solo un modo per alleviare la tensione e dire “guarda, io ho questo problema”.

Gli atteggiamenti sono tanti, alcuni più o meno vistosi, e si presentano in caso di dolore forte o piccoli dolorini. Come noi umani anche i cavalli hanno la soglia del dolore assolutamente soggettiva. Io stessa ho incontrato cavalli che erano muscolarmente duri, come se fossero di cemento, manifestare poco la condizione dolorosa, e cavalli che per una piccola contrattura saltavano solo sfiorandoli e si movevano come degli storpi.

Quindi se avete dubbi accarezzate il vostro cavallo in cerca di rigidità, e non buttate li la solita ed odiatissima scusa “no, non ha niente, fa solo lo stupido”, perché non è così. Specialmente se è un cavallo laborioso ed a grandi linee disponibili quando “fa lo stupido” non la fa perché lo è, lo fa perché c’è qualcosa che non va.  


COME RICONOSCERE LE RIGIDITÀ?


Un cavallo rigido si muove come se qualcosa lo bloccasse, anche quando è ben riscaldato.
Toccandolo i muscoli non sono elastici, ma sono molto duri.

Un cavallo privo di rigidità e dolori si muove con molta scioltezza, ed il suo fisico al tocco è sodo, piacevole…. Sembra di toccare un materasso nuovo per farla breve e non un sacco di cemento.

 

GLI ATEGGIAMENTI CHE SONO MANIFESTAZIONE DEL DOLORE


Quelli che vi elenco sono quelli più eclatanti. Se avete dubbi contattate un massaggiatore o un buon veterinario, perché spesso il cavallo manda tanti altri piccoli segnali, e per capire dov’è il problema serve solo toccarlo.  

Dolore al collo:

  • Incapacità nel riunire. Non riesce a mettere testa e collo in posizione. Quando deve eseguire l’esercizio è riluttante e si agita, e se riunisce diventa rigido e non mantiene la posizione.
  • Alza continuamente il muso per aria allungando il collo
  • Allunga continuamente il collo in avanti e verso il basso
  • Si muove con il collo piegato da un lato, anche se la testa è grata dall’altro
  • Durante l’esercizio butta improvvisamente il collo e la testa in avanti, strattonando le mani del cavaliere
  • Anche se il collo è in posizione corretta, il cavallo butta la testa in avanti, o la dondola (dice si con la testa)
  • Difficolta durante la flessione, del collo ma anche di tutto il corpo
  • Difficoltà nel basculare, con conseguenze negative nelle andature del passo e del galoppo, specialmente nel galoppo
  • Il dolore al collo spesso si riflette sulla schiena


Dolori alla schiena:

  • Il cavallo è molto sensibile specialmente nella zona del garrese, oltre che dal garrese fino ai lombi
  • Sensibile ogni volta che viene stretto il sottopancia, si nota come diventa nervoso
  • Il cavallo non vuol far salire il cavaliere
  • Quando mettiamo la sella, o passiamo la spazzola, o anche semplicemente la mano il cavallo si innervosisce o sussulta
  • Non riesce a lavorare bene. Lavora storto, ha difficoltà nel riunire e nel mettere sotto i posteriori, che vanno per fatti loro
  • Difficoltà nell’eseguire gli esercizi di volta, cavalletti, barriere ed ostacoli
  • Il cavallo a riposo tende ad avere una posizione anomala della schiena che è troppo allungato
  •  Il cavallo insella la schiena, sia a riposo che durante il lavoro, con conseguente cattiva postura ed incapacità nel lavorare correttamente
  • Il cavallo inarca eccessivamente la schiena. Più a riposo che a lavoro.


Dolori al costato:

  •  Il cavallo non flette bene, e durante le volte va dritto e non forma la classica e corretta C
  •  Può essere restio nel far salire il cavaliere
  • È restio al sottopancia
  • Fa i capricci se vogliamo toccare il costato
  • Scattare anche se viene dato gamba molto delicatamente
  • In casi molto gravi in cui il problema diventa praticamente un’abitudine, il cavallo è sordo alla gamba. La perdita di sensibilità può essere collegata ad un dolore ormai diventato parte del quotidiano poiché il cavallo ci convive

Dolori al petto:

  • Il cavallo ha una falcata corta
  • È restio al sottopancia
  • Diventa nervoso quando tocchiamo il petto e la sona del sottopancia

Dolore agli anteriori:
L’anteriore parte dalla spalla fino allo zoccolo. Dolori in questa zona si riflettono anche sulla schiena e sul garrese.
  •  Il cavallo ha una falcata corta
  • Inciampa facilmente
  • È più o meno zoppo poiché evita di sforzare l’arto dolente
  • Cammina storto, cadente su un lato
  • Non tira bene, quindi è anche molto lento e pesante
  • Rifiuta di fare molti esercizi, specialmente se si tratta di volte, cavalletti, barriere e salti poiché il dolore non gli consente di alzare bene l’arto
  • Struscia i piedi per terra
  • Preferisce una mano piuttosto che l’altra
  • Non flette bene sul lato dolente o se riguarda entrambi gli arti non flette bene
  • Quando bisogna pulire gli zoccoli il cavallo fa fatica a rimanere in posizione e subito lo vuole mettere a terra


Dolore ai posteriori:
Gli arti posteriori partono dal gluteo fino allo zoccolo.
  •  Il cavallo ha difficoltà nel dare gli zoccoli
  •  Il cavallo non spinge bene, quindi è anche lento e pesante
  • Non riesce a galoppare bene, ha una spinta debole quindi evita di galoppare o galoppa poco e/o male
  • Non riesce a saltare bene, a fare le barriere o i cavalletti.
  • Struscia i piedi per terra
  • Ha una falcata corta
  • Zoppica
  • Non riesce a tenere sotto il posteriore durante la riunione


Tutti questi problemi sono campanelli d’allarme, ma vanno valutati su un cavallo ben riscaldato. Un cavallo freddo di box è normale che sia un tantino rigidino nei movimenti, ma un cavallo che è stato ben riscaldato no. Quindi accertatevi che il cavallo sia riscaldato.
Non allarmatevi per nulla, il dolore si manifesta più di una volta. Capita ad esempio in estate che il cavallo per scacciare le mosche butta la testa per aria e la scrolla. Quando c’è un problema doloroso è piuttosto evidente e persistente di un banale capriccio, quindi non allarmatevi confondendo un capriccio per un dolore, e non siate superficiali scambiando un dolore per un capriccio, perché se il primo lo fa un paio di volte (capriccio), il secondo (dolore) lo presenta spesso.  

Dal momento che tutto i muscoli lavorano assieme capita spessissimo che il dolore, situato intenso da una parte, si riflette negativamente su gran parte del corpo. La schiena ed il collo sono punti molto colpiti. Dolori agli arti spesso si manifestano sulla schiena, e dolori alla schiena sul collo.

Se il cavallo ha dolori agli arti non per forza ha problemi agli ai tendini o alle articolazione del garretto in giù e del carpo in giù; rimanendo in tema di articolazioni il problema può essere all’articolazione del gomito o della spalla, a quella del ginocchio o dell’anca. In tema di muscoli gli possono far male la spalla, l’avambraccio, ma anche il petto. Nella zona posteriore invece è colpito il gluteo, la coscia, il bacino, i lombi..

Per trovare il dolore basta monitorare la sua reazione anche turante le carezze o una semplice spazzolata. Non serve premere o torcere, se una zona è dolente il cavallo sussulta anche con il passaggio della striglia, e quindi contattate chi è di competenza.


COME RISOLVO I DOLORI???


Per risolvere il dolore bisogna innanzitutto capire la causa. Il motivo principale è un cattivo lavoro. Il cavallo viene lavorato in posizione scorretta, anche il cavaliere che monta in posizione totalmente scorretta è causa di dolore. Il tipo di lavoro, se è più o meno pesante per quel cavallo. la preparazione atletica, un cavallo che è poco preparato e che deve lavorare molto avrà dolori. L’aver o meno preso urti. Se viene ben riscaldato e defaticato prima e dopo il lavoro. L’avere o meno vizi da box. Il ticchio sollecita negativamente i muscoli del collo, che si riflettono spesso sulla schiena, il ballo dell’orso influisce sulle articolazioni, i dentini di tutti e quattro gli arti. Il deambulare incostantemente nel box fa male poiché il cavallo su muove sempre e solo in flessione.
Sono anche causa di dolore i finimenti non adatti a lui come la sella troppo grande o troppo piccola. Utilizzare troppi sottosella e salvaschiena per far andare una sella che non va, o non usarli proprio. Quando si monta a pelo, non stare nella posizione corretta ed intralciare il cavallo causa dolore. Sbattere sulla schiena, tirare costringendolo ad una postura errata del collo, zoccoli trascurati…… potrei continuare per molto. Fatto sta che ad ogni dolore c’è una causa, e spesso per i cavalli che lavorano la causa è sempre l’uomo.

È bene dunque parlare con la persona che ci dovrà aiutare e raccontargli un po’ del cavallo e della sua routine.

  •  I dolori si risolvono eliminando o almeno riducendo il più possibile le cause del dolore
  • Farlo riscaldare e ben defaticare prima e dopo il lavoro
  • Con il massaggio e lo stretching
  • Con il lavoro in distensione da terra, fatto per bene (chiedi consiglio al massaggiatore che segue il cavallo)
  •  Facendo degli esercizi, prima da terra e poi in sella, alternando tensione e distensione (chiedi consiglio al massaggiatore che segue il cavallo)
  • Con un periodo di riposo. Il tempo dipende dalla gravità del problema
  • Il cavallo non deve essere stressato, e quindi è bene anche lasciargli l’ora d’aria, in modo che al paddock o anche al campo, possa rilassarsi 
  • Fanghi, cretate ed acqua termale 

 
Queste sono le soluzioni più sane e definitive rispetto all’utilizzo di antidolorifici e farmaci vari, che vanno riservati a quando sono indispensabili.


Affidatevi sempre a solo a persone di competenza, evitate il fai da te o di lasciare il cavallo in mano a persone che si improvvisano. 



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