Figure da maneggio

Prima pubblicazione 7/09/2015   Aggiornato il 21/06/2021

Figure da maneggio 

Il lavoro nel rettangolo è indispensabile per la corretta preparazione del cavaliere e del cavallo, siano questi soliti uscire in campagna o meno.
Con il buon lavoro nel rettangolo il cavaliere impara ad assumere una postura corretta in sella, sviluppa il buon equilibrio, impara ad essere preciso e chiaro nel utilizzare gli aiuti ed impara ad essere dinamico così da raffinare la comunicazione con il cavallo, impara ad ascoltare e gestire il cavallo evitando così di ritrovarsi completamente in balia di esso e delle sue autonome decisioni. Il lavoro in campo è per il cavaliere l’attività principale e fondamentale per apprendere e raffinare la tecnica ed il tatto equestre.
Così come il cavaliere apprende e migliora in campo, anche il cavallo giova del lavoro nel rettangolo quando ben eseguito; indispensabile per l’addestramento e la ginnastica.

Per lavorare nel rettangolo effettuiamo delle figure che hanno o meno dei cambiamenti di mano, queste si chiamano figure da (o di) maneggio e possono essere semplici, complesse, o composte tra di loro in modo da creare diversi esercizi che rendono vario il lavoro in campo, sia questo in piano che su barriere e ostacoli vari, alle tre andature, in sella ma anche da terra con una longia o durante il lavoro in libertà.
Lavorare in campo con figure e cambiamenti di mano è indispensabile per tutti, che si pratichi o meno agonismo. La ginnastica è sempre importante.
Le figure da maneggio eseguiti da terra sono un buon modo per lavorare cavalli giovani che ancora non possono essere montati, cavalli anziani che non vengono più montati, o cavalli che in genere non lavorano ma che si ha necessità di mantenere attivi. L’esecuzione di figure in campo può diventare un ottimo gioco da fare insieme al cavallo e che stimola il fisico, la coordinazione e l’elasticità. Non necessariamente il lavoro deve essere fisicamente impegnativo, ma stimolante.
Indispensabile procedere sempre per gradi, che sia da sella o a terra, e cominciare con figure semplici e con dimensioni molto ampie, preferibilmente al passo, poi man mano aumentare velocità e difficoltà, sempre però bilanciando il tutto alle capacità del cavaliere e del cavallo.

Le figure sono essenziali per il lavoro in campo e vengono eseguite sia a mano destra che a mano sinistra.


Per identificare la mano di lavoro il cavaliere deve guardare la mano che si trova al centro del rettangolo.

Se la mano che guarda il centro del campo è la sinistra allora si sta lavorando a mano sinistra, se invece la mano che guarda il centro è la destra allora si sta lavorando a mano destra. I cambiamenti di mano servono per passare dal lavoro a mano sinistra al lavoro a mano destra e viceversa.
Nonostante il fatto che molti cavalli (e cavalieri) abbiano la mano di lavoro preferita, lavorare ugual tempo e con uguali esercizi sia a mano destra che a mano sinistra è molto importante per il buon sviluppo omogeneo della muscolatura, della coordinazione e dell’elasticità del cavallo, e della buona scuola del cavaliere.

Effettuare molti cambiamenti di mano è un ottimo esercizio per il binomio così che cavallo e cavaliere imparano ad ascoltarsi a vicenda e ad essere precisi e puliti negli esercizi.

 Figure principali  

1 Pista

La pista è la figura principale che è alla base del lavoro in campo. Consiste nel procedere in modo lineare sulla pista, ovvero spostarsi lungo il bordo del campo da lavoro con precisione, a mano sinistra ed a mano destra, dritti e senza tagliate o sbandare, includendo e non tagliando gli angoli. Questo è l’esercizio di partenza, l’attività principale che viene svolta tra le varie figure, è l’attività con la quale si comincia e si conclude il lavoro. Procedere sulla pista.

2 Tagliata longitudinale

Figura chiusa che non prevede un cambiamento di mano. A metà del lato corto del rettangolo si taglia il campo per metà in lungo così da raggiungere la metà del lato corto opposto formando una linea retta. Si entra e si esce dall’esercizio alla stessa mano.

Esempio: A mano sinistra entrata in A, si passa per X, uscita in C per proseguire sulla pista andando verso sinistra.

3 Tagliata trasversale

Figura chiusa che non prevede un cambiamento di mano. A metà del lato lungo del rettangolo si taglia il campo per metà in largo così da raggiungere la metà del lato lungo opposto formando una linea retta. Si entra e si esce dall’esercizio alla stessa mano.

Esempio: A mano sinistra: entrata in E, si passa X, si esce in B per proseguire sulla pista andando a sinistra.

4 Cambiamento diagonale

La diagonale è una figura per cambiare mano di lavoro. Consiste nel tagliare il campo in diagonale di lungo. Dal secondo angolo del lato corto per raggiungere il primo angolo del lato corto opposto. Percorrendo il lato corto del campo, si impegna il secondo angolo e si taglia il campo in diagonale passando per il centro e uscendo da l’esercizio impegnando il primo angolo del lato corto sul quale procedere, alla mano di lavoro opposta a quella di partenza.

Esempio: A mano sinistra entro in F, passo per X, esco in H andando verso destra.

5 Cambiamento longitudinale

È una figura per cambiare mano di lavoro. A metà del lato corto si taglia il campo in lungo procedendo in linea retta fino alla metà del lato corto di fronte, a l’uscita dell’esercizio si procede alla mano opposta a quella di partenza.

Esempio: A mano sinistra entro in A, passo per X, esco in C andando a destra. 

6 Cambiamento trasversale

È una figura per cambiare mano di lavoro. A metà del lato lungo si taglia il campo procedendo in linea retta fino alla metà del lato lungo di fronte, a l’uscita dell’esercizio si procede alla mano opposta a quella di partenza.

Esempio: A mano sinistra entro in E, passo per X, esco in B andando verso destra.

7 A Circolo; B Volta

Circolo e volta non prevedono cambiamento di mano, il binomio entra nell’esercizio disegnando un cerchio ed esce nello stesso punto di entrata senza cambiamento di mano.

Esempio: entrata a mano sinistra, esecuzione dell’esercizio a mano sinistra (la sinistra non solo guarda il centro del campo ma durante l’esercizio guarda il centro del cerchio), uscita a mano sinistra nello stesso punto di entrata.

A Circolo
Consiste nel realizzare un cerchio grande circa metà campo. Da regolamento il diametro deve superare i 10 metri.

B Volta
Consiste nel realizzare un cerchio grande circa un quarto del campo. Da regolamento il diametro della volta va da un minimo di 6 metri ad un massimo di 10 metri.

8 Serpentina

È una figura variabile per numero di archi. Prevede cambiamenti di mano in successione, alla fine dell’esercizio ci può essere o meno un cambiamento di mano rispetto alla mano di inizio. La serpentina è costituita da una serie di mezzi cerchi uniti da linee rette.

Esempio di serpentina a due archi con cambiamento di mano finale: a mano sinistra si entra in P e si procede dritto verso V formando un arco tra V – E, si procede dritto verso B formando un arco tra B – R, procedere dritto verso S e continuare sulla pista a mano destra.  

9 A cambiamento in mezzo circolo; B Cambiamento in mezza volta

Cambiamento in mezzo circolo e in mezza volta sono esercizi per cambiare mano di lavoro eseguendo un semicerchio. Il binomio comincia l’esercizio eseguendo un cerchio ed uscendo poco prima del punto di entrata alla mano opposta a quella di inizio.

Esempio: Entrata a mano sinistra con esecuzione dell’esercizio a mano sinistra, uscita a mano destra poco prima del punto di entrata, con una leggera diagonale.

Entrambi possono essere eseguiti uscendo dalla pista al centro del campo ed uscendo dalla pista alla mano opposta a quella di entrata.

A Cambiamento in mezzo circolo
Consiste nel cambiamento di mano con un cerchio grande metà campo, o di diametro pari o superiore a 10 metri.

B Cambiamento in mezza volta
Consiste nel cambiamento di mano con un cerchio grande un quarto del campo, o di diametro compreso tra 6 e 10 metri. L’esercizio può essere effettuato in uno degli angoli, o in un punto qualsiasi del campo.

Esercizi con la diagonale

 La diagonale è un esercizio che ha molte varianti. La diagonale si effettua entrando ed uscendo dall’esercizio impegnando e non tagliando l’angolo, dunque: entrata – angolo – taglio diagonale del campo – angolo – uscita.

1 Cambiamento diagonale su lato lungo

È una figura per cambiare mano di lavoro. Consiste nel tagliare il campo al primo angolo del lato corto dopo aver eseguito il lato lungo, e ciò la rende irregolare e priva di una lettera di entrata ed uscita di riferimento. Dal primo angolo del lato corto per raggiungere il secondo angolo del lato corto opposto. Percorrendo il lato lungo del campo, si impegna il primo angolo e si taglia il campo in diagonale passando per il centro e uscendo da l’esercizio impegnando il secondo angolo del lato corto e procedere sul lato lungo, alla mano di lavoro opposta a quella di partenza.

Esempio: A mano destra entro nell’angolo K – A, passo per X, esco nell’angolo C – M e proseguo verso sinistra.  

2 Doppia diagonale - Diagonali consecutive parallele

Si tratta si un esercizio che non prevede cambiamento di mano finale. Si realizzano due diagonali parallele impegnando gli angoli diagonalmente opposti.

Esempio: A mano sinistra da H proseguo in diagonale ed entro poco prima dell’angolo A – F, impegno l’angolo e in F procedo in diagonale per uscire poco prima dell’angolo C – M, eseguo l’angolo. Ripeto l’esercizio o esco procedendo sulla pista.

3 Diagonale corta

Il campo è diviso a metà. Al secondo angolo del lato corto si taglia in diagonale uscendo sul bordo della metà campo del lato lungo diagonalmente opposto al punto di partenza, effettuando un cambiamento di mano.

Esempio: A mano destra entro in K e proseguo in diagonale verso B, proseguo a mano sinistra.

4 Diagonale corta su lato lungo

Il campo è diviso in due. Al primo angolo del lato corto si taglia in diagonale uscendo sul bordo della metà campo del lato lungo diagonalmente opposto al punto di partenza, effettuando un cambiamento di mano. Essendo la diagonale su lato lungo irregolare, l’angolo di uscita non sarà sul bordo della pista ma leggermente al di sopra di questa.

Esempio: A mano sinistra entro nell’angolo K – A, proseguo in diagonale verso X – B, esco sulla pista e proseguo a mano destra.

5 Doppio cambiamento diagonale su lato lungo

Farfalla con diagonale irregolare. Si comincia eseguendo una normale diagonale su lato lungo con cambiamento di mano, si procede sul lato lungo, ed al primo angolo del lato corto si procede immediatamente con un’altra diagonale irregolare su lato lungo, per poi concludere l’esercizio proseguendo sulla pista al termine della seconda diagonale. Le due diagonali consecutive si incrociano al centro.

6 Doppio cambiamento diagonale su lato corto

Farfalla con diagonale regolare. Si comincia con il cambiamento diagonale uscendo al secondo angolo del lato corto e si procede verso il primo angolo del lato corto parallelo al primo con cambiamento di mano. Si procede sul lato corto ed al secondo angolo si esegue subito un’altra diagonale regolare con cambiamento di mano per poi concludere l’esercizio procedendo sulla pista. Le due diagonali devono essere consecutive ed incrociarsi al centro del campo.

Contro cambiamento diagonale

I contro cambiamenti sono figure composte, ovvero due figure diverse compongono un’unica figura. Non prevedono cambiamento di mano.

Qui di seguito i contro cambiamento in diagonale molto semplici da eseguire, possono anche essere eseguiti al contrario: anziché diagonale – longitudinale, longitudinale – diagonale.

Diagonale su lato corto

1 Diagonale – Diagonale

Al secondo angolo del lato corto si procede come per eseguire una normale diagonale, ma in X anziché proseguire verso il primo angolo del lato corto opposto a quello di partenza, si va in diagonale verso l’angolo dello stesso lato di partenza senza cambiare mano.

2 Diagonale – Longitudinale

Al secondo angolo del lato corto si procede come per eseguire una normale diagonale, ma in X anziché proseguire verso il primo angolo del lato corto opposto a quello di partenza concludendo la diagonale, si prosegue verso il centro del lato corto. Comincia come una diagonale e finisce come un longitudinale, ma senza cambiamento di mano. Il cambiamento di mano finale rende l’esercizio irregolare, ma non è vietato eseguirlo per rendere il lavoro più vario.

3 Diagonale – Trasversale

Al secondo angolo del lato corto si procede come per eseguire una normale diagonale, ma in X anziché proseguire verso il primo angolo del lato corto opposto a quello di partenza concludendo la diagonale, si prosegue verso il centro del lato lungo. Comincia come una diagonale e finisce come un trasversale, ma senza cambiamento di mano. Il cambiamento di mano finale rende l’esercizio irregolare, ma non è vietato eseguirlo per rendere il lavoro più vario.

Diagonale su lato lungo

Diagonale – Diagonale

Al primo angolo del lato corto si procede come per eseguire una normale diagonale, ma in X anziché proseguire verso il secondo angolo del lato corto opposto a quello di partenza, si va in diagonale verso l’angolo dello stesso lato di partenza senza cambiare mano.

Diagonale – Longitudinale

Al primo angolo del lato corto si procede come per eseguire una normale diagonale, ma in X anziché proseguire verso il secondo angolo del lato corto opposto a quello di partenza concludendo la diagonale, si prosegue verso il centro del lato corto. Comincia come una diagonale e finisce come un longitudinale, ma senza cambiamento di mano. Il cambiamento di mano finale rende l’esercizio irregolare, ma non è vietato eseguirlo per rendere il lavoro più vario.

Diagonale – Trasversale

Al primo angolo del lato corto si procede come per eseguire una normale diagonale, ma in X anziché proseguire verso il secondo angolo del lato corto opposto a quello di partenza concludendo la diagonale, si prosegue verso il centro del lato lungo. Comincia come una diagonale e finisce come un trasversale, ma senza cambiamento di mano. Il cambiamento di mano finale rende l’esercizio irregolare, ma non è vietato eseguirlo per rendere il lavoro più vario.

 Contro cambiamento diagonale su diagonale 

1 Contro cambiamento diagonale dal lato lungo a diagonale regolare sul lato corto

Comincia come un cambiamento di mano diagonale sul lato lungo impegnando il primo angolo del lato corto, ad X anziché proseguire verso il secondo angolo del successivo lato corto, si procede diagonalmente verso il secondo angolo del medesimo lato di partenza.

2 Contro cambiamento diagonale regolare dal lato corto a diagonale sul lato lungo

Comincia come un cambiamento di mano diagonale regolare, al secondo angolo del lato corto, in X anziché proseguire verso il primo angolo del successivo lato corto, si procede in diagonale verso il primo angolo del medesimo lato di partenza.

 Varianti della serpentina


 La serpentina è un esercizio che consiste nell’esecuzione consecutiva di semicerchi e linee rette. Il loro numero minimo è di due linee rette e un semicerchio. Esistono versioni semplificate delle serpentine, meglio definibili come archi e slalom che e vere proprie serpentine, ma comunque molto utili nel lavoro. Questi esercizi possono essere eseguiti in lungo, in largo e anche in diagonale, a tutto campo o a metà campo, con o meno un cambiamento di mano finale. 

1 Serpentina semplice

È un arco basso che dalla pista tocca il centro e torna sulla pista. Si può eseguire sul lato lungo ma anche sul lato corto. Da uno a più archi consecutivi.

2 Serpentina arco

È un arco alto e ben marcato, dalla pista si raggiunge curvando il lato parallelo della pista per poi tornare sul lato della pista di inizio dell’esercizio. Si può eseguire sia sul lato lungo che sul lato corto. Da uno a più archi consecutivi.

3 Serpentina longitudinale

Si tratta di una vera e propria serpentina, con semicerchi e linee rette, ma anziché essere eseguita in trasversale, ovvero da un lato lungo a l’altro del campo come la serpentina più comune, si esegue sul piano longitudinale, da un lato corto a l’altro del campo. Il numero degli archi e delle linee rette è variabile.

4 Serpentina longitudinale breve

È come la serpentina longitudinale, ma lavorando a metà campo.

5 Serpentina trasversale breve

Si esegue come la tradizionale serpentina ma anziché raggiungere il lato opposto del campo si lavora a metà campo.

Gli slalom sono delle figure con S continue.

6 Slalom diagonale

7 Slalom longitudinale

8 Slalom trasversale

Altre figure per un lavoro vario

1 Otto

L’otto è una figura che può essere eseguita in qualsiasi punto del campo, in lungo in largo o anche in diagonale, dimensioni variabili. Consiste nel disegnare un 8, la versione canonica richiede due cerchi, ma per variare il lavoro si possono realizzare due ovali, due figure a goccia o per renderlo impegnativo una qualsiasi figura chiusa purché eseguita realizzando una forma ad 8, dunque due “pance” unite.
Ci sono due modi per eseguirlo:

A cerchi uniti

Si parte dal centro e si realizza un cerchio, passando per il centro si realizza un altro cerchio con punto di giunzione al precedente e alla mano opposta. Si esce dal’esercizio nello stesso punto di entrata ma andando nella direzione opposta.

B doppia S

Sono due semicerchi che si congiungono. Si realizza partendo dalla testa del primo cerchio anziché dal centro. Si disegna una S, dunque due semicerchi a mano opposta, il punto centrale è di giunzione e cambiamento di mano, si conclude con una seconda S ma capovolta rispetto alla prima. Si esce dal’esercizio nello stesso punto di entrata ma andando nella direzione opposta.

2 Fiore

Il fiore è una figura ispirata al fiore, con punto centrale dal quale si evolvono i petali costruiti attorno. Il numero minimo è di quattro petali e può aumentare, ma con il numero aumenta la difficoltà. Si può utilizzare una forma a goccia, un ovale, un cerchio o anche un rombo. Il fiore non è altro che una serie di figure chiuse realizzate attorno ad un punto fisso, il centro della figura. 

A senza cambiamento di mano
Si tratta di una serie di cerchi realizzati l’uno accanto a l’altro attorno ad un punto centrale sul quale iniziano e finiscono. Non c’è cambiamento di mano durante l’esecuzione.

B con cambiamento di mano
Si tratta di una serie di cerchi realizzati l’uno frontalmente a l’altro, con cambiamento di mano ad ogni cerchio, iniziano e finiscono tutti su un unico punto centrale attorno al quale vengono eseguiti.

3 Cambiamento in cerchio

Da un punto si comincia un cerchio che si chiude sullo stesso punto, ma anziché proseguire sulla pista si esegue una S al centro del cerchio per raggiungere il punto parallelo al punto di inizio e fine del primo giro, cambiando di mano ed eseguendo un secondo cerchio su quello precedente ma alla mano opposta.

4 Spirale

È un cerchio che si stringe e si allarga.

5 Scacchiera

La scacchiera consiste nel dividere il campo da lavoro in quadrati, si procede come una serpentina breve ma priva di curve, disegnando linee rette unite tra di loro a formare dei quadrati. 

 

Per arricchire il lavoro in campo si può trarre ispirazione dalla geometria (le figure proposte sono solo un esempio, possono essere aggiunte molte altre figure geometriche piane), e combinare tra di loro le varie figure per realizzare molti disegni. Le dimensioni sono variabili, possono prevedere o meno cambiamenti di mano, possono essere eseguite singolarmente o in gruppo. Non c’è limite alla varietà di lavoro possibile in campo.

 

Le figure da maneggio, siano queste usuali o inusuali, non sono una limitazione rigida e schematica, ma sono un ottimo modo per arricchire il lavoro in campo, e con un po’ di inventiva il lavoro in campo può diventare davvero vario con poco.

Per imparare la precisione e le figure le prime volte, è utile utilizzare dei punti di riferimento anche in campo oltre alle lettere sul bordo, come ad esempio dei conetti, utilizzati nei punti di entrata, passaggio e uscita, punti centrali, o per disegnare la figura. In questo modo diventa più semplice imparare. 
 

 

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