I tafani

I tafani

I tafani sono insetti ben noti per chi vive a contatto con i cavalli. Presenti durante tutto il periodo estivo poiché prediligono e sopravvivono con il clima caldo e caldo umido piuttosto che con il freddo.

I tafani adulti sono ematofagi, cioè si nutrono di sangue. Il loro apparato boccale gli permette di lacerare la pelle e succhiare il sangue, dunque non si tratta di una puntura, ma di un vero e proprio taglio, seppur piccolo. Il loro modo di nutrirsi è molto fastidioso se non doloroso tant’è che molti cavalli danno di matto quando aggrediti da uno o più tafani.

I tafani sono piuttosto insistenti e resistenti, liberarsene non è semplice. Individuano la loro preda grazie al calore corporeo, dunque sfuggirgli è praticamente impossibile. Attendono nascosti tra l’erba ed il fogliame che una potenziale preda capiti a tiro. Quando si trovano in un posto affollato, come appunto una scuderia, volano da un cavallo a l’altro per nutrirsi. Solitamente prediligono gli arti e l’addome del cavallo, ma non è anomalo trovarli pungere in un punto qualunque del corpo, specialmente quando il cavallo è accaldato. 

Un gran numero di tafani su un solo cavallo può far perdere molto sangue tanto da mettere a rischio la salute del cavallo stesso. La puntura del tafano non è del tutto innocua, possono presentarsi infezioni secondarie a causa della lesione che provoca, inoltre il tafano con la puntura può trasmettere malattie infettive e batteriche. A seguito della puntura può presentarsi anche una reazione allergica, più o meno grave.

Non pungono solo i cavalli ma un po’ tutti i mammiferi, umani compresi.


Parenti delle mosche

I tafani sono anche chiamati mosche cavalline. Tale nome è generico  in quanto indica le varie mosche che infestano il cavallo, in particolare la mosca pungitrice, ed indica anche l'hippobosca equina.

I tafani sono insetti molto studiati proprio per via della loro varietà e particolarità dal punto di vista biologico. Appartengono alla vasta e varia famiglia dell’ordine dei ditteri, ordine al quale appartengono anche le mosche. Al mondo esistono circa 4000 specie diverse, in Italia poco meno di un centinaio. I tafani si distinguono per le dimensioni, sono molto più grandi delle mosche e possono raggiungere i 3 cm di lunghezza. Presentano un’ampia varietà di colori, non solo grigio e nero, ma anche colori brillanti come il giallo, molti tafani presentano occhi iridescenti molto vistosi.

Il tafano adulto ha vita breve, qualche settimana, lasso di tempo sufficiente per riprodursi.

Dopo la schiusa delle uova, deposte in prossimità di terreni umidi o ambienti acquatici, le larve impiegano da uno a due anni prima di diventare tafani adulti, in questo lasso di tempo, passando da uno stadio evolutivo a l’altro, vivono nascoste in acqua, fango e terreno umido per poi ronzare come tafani adulti in estate.

Non tutti i tafani sono ematofagi, ma quelli che ronzano attorno ai cavalli lo sono di sicuro. In alcune specie è solo la femmina che punge.


Liberarsene non è semplice

Sbarazzarsi dei tafani non è molto semplice, la maggior parte dei repellenti non sempre si dimostra molto efficace, inoltre, essendo attratti dal caldo corporeo, la sola pulizia degli ambienti e del cavallo, come per le più comuni mosche che infestano i cavalli, non è sufficiente.

Esistono trappole per tafani, insetticidi ambientali che eliminano i tafani adulti, gli stati larvali e le uova, ma come per tutti gli insetticidi bisogna prestare attenzione, inoltre trattare la scuderia non impedirà che tafani vengano da fuori o che questi si possano incontrare in passeggiata.

I tafani sono maggiormente attivi nelle ore calde della giornata. Lavorare nelle ore fresche, o mettere il cavallo al paddock nelle ore fresche della giornata, quali primo mattino e tardo pomeriggio, aiuta contro le aggressioni dei tafani.

Per i cavalli che vivono al paddock h24, efficaci sono le coperte e le maschere estive le quali proteggono da mosche e tafani poiché sono una vera e propria barriera tra il corpo del cavallo e l’insetto molesto.

Altro aiuto è dato da posti freschi, siano ripari naturali o artificiali, dove il cavallo può trovare riparo dal sole e rimanere al fresco, la temperatura corporea che non si alza permette di non attirare troppi tafani.


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