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Il pendolo viscerale

Il pendolo viscerale


pendolo viscerale

La definizione “pendolo viscerale” così come “respirazione sincronica” capita di sentirle, ma talvolta si ignora il loro significato, eppure sapere di cosa si tratta è molto importante.

Il pendolo viscerale a dir la verità è molto semplice, il nome stesso "pendolo viscerale" da un'idea di cosa si tratta. È il movimento oscillatorio dei visceri, ossia intestino ed organi dell'addome, che al galoppo liberano e comprimono il diaframma scandendo il ritmo della respirazione. Il movimento oscillatorio scaturito dal movimento al galoppo facilita la respirazione e consente un notevole risparmio energetico poiché i muscoli della respirazione non lavorano attivamente ma passivamente, grazie proprio al movimento oscillatorio dei visceri che libera il diaframma (muscolo profondo che scandisce e condiziona la respirazione e separa i visceri dai polmoni) permettendo una facile inspirazione, e comprime il diaframma agevolando l’espirazione. Il movimento al galoppo e l’oscillazione dei visceri sono contemporanei, e proprio per questo si parla anche di respirazione sincronica. Ad ogni tempo di galoppo corrisponde un ciclo respiratorio.

 

Il movimento dei visceri comincia solo quando il cavallo parte al galoppo e termina quando il cavallo termina tale attività, ma non è uno stop immediato, il pendolo viscerale continua a muoversi per pochi tempi di trotto o di passo, dipendentemente dall’intensità del galoppo, diminuendo fino a fermarsi. La respirazione al passo e al trotto richiede l’attivo lavoro dei muscoli addetti. Proprio per questo il cavallo, specialmente dopo un galoppo prolungato o molto veloce, cala prima di velocità, poi cambia andatura passando al trotto e poi al passo, e sempre per lo stesso motivo, è consigliato fare qualche tempo di trotto o di passo prima di fermarsi dopo il galoppo, per consentire alle viscere di fermarsi e ripristinare così la respirazione con movimento attivo dei muscoli addetti.

La sequenza

Fase di inspirazione
Partenza al galoppo, il treno posteriore è sotto la massa, i visceri si spostano all’indietro liberando il diaframma che a sua volta decomprime i polmoni facilitando l’immissione d’aria, il treno anteriore sollevato, il torace si espande e non compressi dalle scapole e dal diaframma i polmoni hanno spazio per riempirsi.
Fase di espirazione
L’anteriore tocca a terra, i visceri si spostano in avanti premendo sul diaframma che a sua volta comprime i polmoni, nel momento in cui anche l’altro anteriore tocca il suolo il polmoni espellono l’aria poiché compressi dal diaframma e dal torace compresso dalle scapole.
Durante la fase di sospensione i visceri si spostano indietro, e per via della forza d’inerzia il ciclo continua.
 

Deve essere eseguito un galoppo con cadenza regolare per mantenere il ritmo di inspirazione ed espirazione passiva grazie al movimento delle viscere. Piccole alterazioni non sono un problema, ma rilevanti anomalie e cambiamenti nel ritmo influiscono su l’oscillazione. Un galoppo irregolare va in contrasto con il ritmo del pendolo viscerale, e quindi non agevola il cavallo nella corretta respirazione, ma lo fa faticare maggiormente in quanto richiede il lavoro attivo dei muscoli addetti.

Il pendolo viscerale funziona solo su un piano orizzontale, piccoli dislivelli non sono affatto un problema, ma in salita o in discesa non avviene questo movimento pendolare e la respirazione non avviene più per inerzia, ma per attivo lavoro della muscolatura. Proprio per questo motivo è sconsigliato galoppare per affrontare una salita o in discesa media o lunga, che non si supera con due o tre tempi di galoppo.
Durante la salita i visceri sono all’indietro, liberano il diaframma ma non scandiscono la respirazione con il movimento oscillatorio. Durante la discesa i visceri premono sul diaframma, e respirare al galoppo in discesa, con i visceri che premono sul diaframma, che a sua volta comprime i polmoni, diventa ancor più impegnativo che galoppare in salita. In entrambi i casi, quando si tratta di pendenze rilevanti e lunghe è preferibile non galoppare.


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Il Cavallo - Benessere & Bellezza di Lisiana Patalano.
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