Il pendolo viscerale

Il pendolo viscerale


“Pendolo viscerale”, lo abbiamo sentito tante volte, ma delle volte capita che nella conoscenza pratica ciò è totalmente sconosciuto.
Comprendere cos'è e come funziona a dir la verità è molto semplice, il nome stesso "pendolo viscerale" da un'idea di cosa si tratta, del movimento oscillatorio delle viscere, ossia intestino ed organi dell'addome.

Il pendolo viscerale riguarda il movimento oscillatorio che fanno le viscere, ossia l’insieme di intestino ed organi presenti nell’addome, durante il canter (galoppo).

Ricorda il movimento oscillatorio del pendolo, quello di vecchi orologi a pendolo. 


Questo movimento delle viscere comincia solo quando il cavallo è partito al canter, al primo tempo di canter, non avviene mai autonomamente quando il cavallo è fermo, deve avere una spinta. A stimolarlo dunque è proprio l’andatura del cavallo, e le viscere sono soggette, per legge fisica, all’oscillazione, dopo che hanno avuto la spinta.

Termina quando il cavallo finisce di eseguire il canter, ma non è uno stop immediato, continua a muoversi per un breve periodo (pochi tempi di trotto o di passo, dipendentemente dalla velocità e il tempo del canter). Proprio per questo il cavallo, specialmente dopo un canter prolungato, cala prima di velocita, poi cambia passando al trotto e poi al passo, e sempre per lo stesso motivo, è consigliato fare qualche tempo di trotto o di passo prima di fermarsi, per consentire alle viscere di fermarsi.

Una volta che le viscere sono ferme, e quindi non urtano più contro il diaframma, il cavallo riprende una respirazione regolare per l’andatura che deve eseguire.

Ciò è evidente, il cambio di ritmo anche nella respirazione, oltre all’esigenza o meno di prender fiato.

Le viscere si muovono tutte assieme, su un piano orizzontale, vanno avanti ed indietro, oscillando proprio come oscilla il pendolo di un orologio.

Battono contro il diaframma, muscolo profondo che scandisce e condiziona la respirazione, e separa le viscere dai polmoni.



Scandiscono il canter poiché si muovono ritmicamente con la respirazione.

Vanno indietro quando i polmoni si dilatano, quindi il cavallo inspira, e vanno in avanti, spingendo contro il diaframma, quando il cavallo espira, svuotando i polmoni.

Deve essere eseguito un canter regolare per mantenere il ritmo con inspirazione ed espirazione, ed il movimento delle viscere.

Un canter irregolare va in contrasto con il ritmo del pendolo viscerale, e quindi non agevola il cavallo, ma lo fa faticare maggiormente. Ed ecco anche uno dei motivi per i quali è bene eseguire l’andatura con un ritmo regolare.

Il movimento viscerale è importantissimo e permette di eseguire il canter per lungo tempo su un territorio in piano (piccoli dislivelli non creano problemi).


Il pendolo viscerale funziona solo ed esclusivamente su un piano orizzontale, in salita o in discesa non avviene questo movimento pendolare.

Un pendolo non oscilla se è inclinato, e lo stesso vale per il pendolo viscerale del cavallo.

Proprio per questo motivo è sconsigliato galoppare per affrontare una salita media o lunga, che non si supera con due o tre tempi di canter, o in discesa. La mancanza del pendolo viscerale non scandisce il canter, ed il cavallo fa molta più fatica durante l’esecuzione dell’andatura.



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