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Da cavallo si sa, si cade

Da cavallo si sa, si cade



Alzi la mano chi almeno una volta è caduto da cavallo! Sicuramente in molti, ed il 99,99% di chi monta a cavallo regolarmente almeno una volta è caduto da cavallo. È un evento inevitabile, tanto semplice, eppure talvolta anche molto traumatico.
La caduta da cavallo non è altro che una perdita di equilibrio, un evento governato dalla legge fisica sull’equilibrio meccanico, quindi nulla di “paranormale”, e nulla di molto diverso da una caduta dalla bicicletta, o dai pattini, dalle scale… è molto semplice perdere l’equilibrio, e la forza di gravità ci aiuta a finire al suolo.

La caduta da cavallo molto spesso, specialmente dai cavalcanti occasionali e da chi è alle prime armi, è vissuta come un evento molto brutto, anche se molto spesso c’è solo un gran spavento, ma nulla di rotto. Eppure da cavallo si cade, quindi è bene accettare la situazione, e soprattutto non stare con l’ansia di una possibile caduta.
Anche camminando normalmente a piedi si può cadere, eppure ci alziamo dal letto e camminiamo tutti i giorni, senza il timore di poter cadere.

La possibilità di farsi seriamente male dipende da molto fattori, non solo dall’attività che si compie, ma anche dal modo in cui si cade. Eppure è possibile rompersi un osso cadendo male da cavallo, così come è possibile rompersi un osso semplicemente inciampando mentre si cammina a piedi. Quindi la storia che montare a cavallo è pericoloso perché si cade, e cadendo ci si fa male, è solo una delle tante paranoie, moltissima gente è stata ingessata per cadute non correlate all’equitazione, o ad altri sport.


Cosa accade quando si cade?

Ci sono molti motivi che causano la caduta, ed in quasi tutti questi il cavaliere perde l’equilibrio, a causa del suo bilanciamento precario. Ne sono l’esempio quei cavalieri che cadono anche se il cavallo non ha fatto assolutamente niente, a loro si sbilanciano e cadono.

Per uno movimento improvviso a causa di una reazione del cavallo, ad esempio uno scarto per via di uno spavento.

Altre volte non è solo il cavaliere ma anche il cavallo a cadere, perché cavallo e cavaliere non hanno un buon equilibrio, o c’è un qualche fattore esterno che causa la perdita di equilibrio, oppure il cavaliere, mal posizionato, influisce negativamente sull’equilibrio del cavallo, altre volte invece il cavallo perde l’equilibrio da solo per i più svariati motivi, ed il cavaliere non riesce ad aiutarlo a fargli riprendere stabilità.

Sta di fatto che la maggior parte delle cadute facendo attività comuni accessibili a tutti, quindi non andiamo a disturbare gli atleti che si dilettano in attività per pochi, è causata dal cavaliere. Il cavaliere cade per colpa di se stesso, perché ha un equilibrio precario, perché non è riuscito a mantenere la stabilità durante l’azione del cavallo. Difficilmente il cavaliere cade perché il cavallo si è impuntato nel farlo cadere. Può succedere, ma si tratta di casi con cavalli particolari.

Da cavallo si può cadere in qualsiasi andatura, anche a cavallo fermo.

Migliorare il proprio equilibrio

L’equilibrio si migliora facendo pratica, quindi montando a cavallo, e soprattutto rafforzando i muscoli. Importante è sviluppare una buona stabilità con le gambe, infatti a cavallo l’equilibrio non dipende assolutamente dalle mani, chi anziché affidarsi agli arti inferiori ed anche al busto si affida a mani e braccia, cade molto più facilmente. L’equilibrio parte dal basso.
Quando camminiamo ci affidiamo ai nostri arti inferiori, ed anche al posizionamento del busto, ma non alle mani. Lo stesso vale a cavallo. anzi talvolta aggrapparsi con le mani alle redini può peggiorare la situazione.

L’assetto in sella, spalla, bacino e tallone che formano una linea quantomeno precisa, posizione eretta naturale e non rigida, e peso che non viene scaricato in punta ma sulla tallone così da avere una buona stabilità con la pianta del piede e senza irrigidirsi; è la replica in sella della posizione che abbiamo quando siamo in piedi e deambuliamo.

Il fatto di cadere o meno da cavallo, non rende un cavaliere peggiore o migliore. Anche i migliori cadono da cavallo. Restare in sella è questione di equilibrio, saper montare a cavallo non è solo avere un buon equilibrio. Anche un cavaliere tecnicamente mediocre, ma con una buona stabilità riesce a stare in sella facilmente, ma ciò non fa di lui un buon cavaliere. Purtroppo anche con una postura a sacco di patate è possibile trovare un buon equilibrio, peccato però che si andrà a gravare negativamente sul cavallo, ma anche su se stessi, quindi molto meglio avere una corretta postura, per il cavallo e per se stessi.

L’impatto mediatico riguardante le cadute da cavallo è molto forte, anche eccessivo. Le cadute in cui il cavaliere o il cavallo si fanno seriamente male, o muoiono, fanno il giro del web e se ne parla per settimane, per poi essere ripescate all’occorrenza e spacciate per notizie fresche, quando magari sono di mesi, o addirittura anni fa. Non sono situazioni così frequenti. Classiche le cadute sugli ostacoli o in pieno galoppo. Ma molto più comuni le cadute per una sgroppatina o uno scartone, o anche un inciampone.

A volte diciamo “una caduta stupida”, per citare un mio amico “Non ho mai visto nessuno cadere da cavallo in modo intelligente”, e questo perché una caduta è una caduta, che poi è accaduta perché forse c’erano €100 per terra e bisognava controllare bene , o perché il cavallo ha fatto un salto con impennata e doppio avvitamento, alla fine il risultato è sempre lo stesso.

Ci sono molti più feriti gravi, persone rimaste invalide o persone morte per incidenti in auto, che per le cadute da cavallo. La verità è che la caduta in maneggio dell’allievo, che si è messo solo paura ma poi è rimontato a cavallo, non fa notizia come una tragica caduta del binomio professionista mentre facevano chissà che cosa in chissà quale gara mondiale, eppure ogni giorno un allievo cade da cavallo e rimonta in sella, senza aver subito alcun danno fisico, e senza che la notizia faccia il giro del web.

La cosa più sbagliata in assoluto da fare dopo una caduta è prendersela con il cavallo. Spesso è molto più spaventato del cavaliere per l’evento. Capita cadere, ma come tutti gli eventi, inizia e finisce li, quindi prendersela con il cavallo è sbagliato.
Molto meglio tranquillizzarlo, tranquillizzarsi e montare in sella. Sempre meglio evitare di fargli vivere la situazione come qualcosa di negativo, o di rimontare con cattiveria.

Un cavaliere non dovrebbe conoscere né la paura, né la rabbia.
-James Rarey


Se il cavallo scappa meglio non rincorrerlo, in campo con gli altri cavalli è bene mantenere la calma. Calmatosi il cavallo tenderà ad avvicinarsi o a farsi avvicinare, oppure si metterà a mangiare. Altri cavalli invece non hanno alcuna reazione, quindi tocca al cavaliere rassettare paura, rabbia, nervosismo e tutti i sentimenti negativi per ritrovare la calma e rimontare.
In passeggiata quando si cade, se non si è da soli il cavallo se scappa via tenderà a tornare indietro, quindi non va rincorso, se è vicino casa potrebbe tornare alla scuderia. Non è da escludere che il cavallo spaventato si allontana e va chissà dove. Naturalmente avere un buon legame con il proprio cavallo diminuisce la possibilità di fuga. Le prime uscite con un cavallo che non si conosce è bene farle in compagnia, per motivi di sicurezza.

La sicurezza è molto importante. Per quanto le uscite in solitaria sono belle, come già detto, con un cavallo con cui non si ha un buon affiatamento è bene evitarle. Quando si va molto lontano dal maneggio, in posti isolati e magari un po’ rischiosi portarsi sempre la compagnia.
Quando qualcuno cade da cavallo la prima cosa da fare è soccorrere il malcapitato. Nel caso in cui non c’è nessun problema si rimonta in sella, se ci sono problemi, si adoperano i dovuti soccorsi.

Protezioni? Indossarle è meglio.

Indossare il cap, ovvero il caschetto di sicurezza, e magari anche il corpetto protettivo, non è cattiva abitudine, proteggono in caso di caduta, però, dipendentemente da come si cade, non fanno miracoli, e se l’impatto e gravoso chi casca si fa male lo stesso, in certi casi le protezioni limitano il danno, in altre purtroppo non fanno granché. In ogni caso indossarle è sempre meglio, però bisogna avere la consapevolezza che non si tratta della super armatura anti danno, e che se danneggiate vanno sostituite.

Detto ciò, le cadute da cavallo fanno parte dell’equitazione, non è necessario farne un dramma o un vanto, l’importante è non vivere l’equitazione con la paura di cadere, e quando succede, chi cade offre da bere!


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