Zoccoli, problemi della linea bianca



Zoccoli, problemi della linea bianca

Evidenziata la -Linea bianca- zona sensibile al problema



La linea bianca è situata nella zona plantare dello zoccolo, ed è visibile solo alzando il piede del cavallo, e se questo è privo di ferro. Unisce la suola e la parte inferiore della parete. 
La linea bianca è una zona sensibile all'attacco del tarlo e dei batteri anaerobici.

Il tarlo o onicomicosi è una patologia dello zoccolo, una micosi, causata dall'agente micotico  Achorion Keratophagus.
Sembra banale dirlo, ma non ha assolutamente nulla a che fare con il tarlo del legno.
Demolisce dall’interno la parete dello zoccolo e scolla la muraglia dai tessuti sottostanti, provocando danni anche seri e conseguenti zoppie. Può anche causare l'infiammazione delle lamine, causando così la laminite.
L'onicomicosi prolifera in ambienti umidi e con carenza di igiene, una lettiera sporca è il posto ideale per la sua proliferazione. Attacca lo zoccolo quando è già indebolito dalla scarsa igiene ed eccessiva umidità.
Prima di poter fare danni seri impiega diverse settimane, o anche mesi. Eventuali zoppie si presentano ad uno stadio iniziale o avanzato, dipendentemente dalla sensibilità del cavallo e della velocità con cui avanza la micosi. 

I sintomi della presenza del tarlo, oltre ad una possibile zoppia, comprendono un unghia che appare fragile e molto rovinata, presenta segature, come dei buchini piccoli e profondi sulla linea bianca. Il pareggiatore o il maniscalco individuano facilmente il problema, e possono risolverlo. Difficilmente, nel caso in cui il pareggio e la ferratura avvengono regolarmente, si riscontra una micosi molto estesa. 

I sintomi sono la conseguenza dell’insediamento della malattia, non ci sono segnali premonitori, al di fuori dell'aspetto anomalo della linea bianca. Prima si interviene e meglio è.

Si sviluppa in ambiente umido e poco igienico, le cattive condizioni della lettiera e del paddock influiscono molto sull’insorgenza del problema.

Anche carenze nutrizionali  importanti sono una possibile causa del problema.

I soggetti con unghie deboli e delicate e che magari hanno già avuto il tarlo, o sono colpiti da altri problemi di unghie, sono più predisposti a contrarre il problema.

Il problema non riguarda solo i cavalli ferrati, anche i cavalli scalzi possono contrarre il problema.

La prevenzione consiste nella pulizia dei ricoveri e la buona gestione del cavallo, dal punto di vista dell’igiene, dell’alimentazione e ferrature-pareggi regolari.


Un problema analogo lo provocano anche batteri anaerobici.
Anche questi proliferano in ambiente umido e poco igienico, ma si insinuano nello zoccolo tramite lesioni apparentemente innocue, come spaccature della parte inferiore della muraglia, o attaccano zoccoli già deboli.
Anche i batteri anaerobici colpiscono la linea bianca, causando anch'essi il distacco della muraglia e l'infiammazione delle lamine.

Esaminando lo zoccolo, un professionista è sicuramente in grado di identificare se si tratta di batteri o di tarlo, agendo così nel modo migliore per risolvere il problema. 


Sia il tarlo che un'infestazione di batteri anaerobici, nel caso in cui raggiungono ed infiammano le lamine dello zoccolo, possono dar luogo alla laminite






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