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Il colpo di freddo

 Prima pubblicazione 9/02/17       Aggiornato il 30/12/2021

Il colpo di freddo

Benché il cavallo sia più soggetto al colpo di caldo, anche il colpo di freddo è un problema reale, anche se meno frequente.

Non si tratta di un'emergenza veterinaria, sui libri non troveremo mai scritto "colpo di freddo", eppure molti proprietari e gestori hanno notato questo malessere nei cavalli che prendevano troppo freddo.  

È bene non confondere il colpo di freddo con l’influenza e l’ipotermia e viceversa.

Per colpo di freddo si intende la condizione di malessere causata dal freddo. Si verifica nei luoghi in cui la temperatura ambientale è fredda e umida, nel momento in cui avvengono sbalzi termici, ma anche nel caso di gestione non proprio accurata, e dunque il cavallo non ha risorse sufficienti per mantenersi al caldo e dunque anche mantenere regolare la temperatura corporea.

L’ipotermia è la condizione in cui il corpo perde più calore di quanto ne produce, ciò provoca l’abbassamento della temperatura corporea interna fino al rischio di compromettere le funzioni vitali. Non è sempre il freddo a provocarla.

Influenza e raffreddori sono causati da virus, il freddo non c’entra niente e delle volte i sintomi generali possono portare a credere che si tratti di un colpo di freddo, quando invece non è così.

Colpo di freddo

I sintomi comuni

  • Tremori
  • Cavallo poco energico e con poca voglia di muoversi
  • Posizione curva, rigida, arti vicini e sotto il corpo, coda stretta al corpo, testa bassa
  • Dolori muscolari e rigidità nei movimenti
  • Stato di disagio generale
  • Al tatto è freddo, in particolare le zone periferiche come le orecchie e le gambe
  • Scolo nasale (trasparente o leggermente bianco)
  • Lacrimazione

Cause comuni

Il clima con il quale si può verificare maggiormente è un clima freddo con un alto tasso di umidità o freddo e ventoso. Meno probabile in caso di una giornata fredda ma soleggiata, asciutta e senza vento, ma in questo caso un cavallo tosato o che necessita di un aiuto in più va coperto ugualmente. Anche gli sbalzi termici fuori stagione possono dare seccature poiché il cavallo si trova impreparato in quanto a risorse naturali.

Repentini sbalzi di temperatura come quando si apre la scuderia o la capannina al mattino e si espone il cavallo alle correnti di aria fredda, o quando gli si toglie la coperta in mezzo alle correnti d’aria o in un luogo freddo senza dargli il tempo di abituarsi alla temperatura ambientale. In caso di cavallo sudato o docciato, dunque con la pelle bagnata, quando non viene coperto a dovere o viene lasciato fermo in mezzo alle correnti d’aria. Quando è sudato sotto la coperta o la coperta è bagnata.

Il cavallo vive all’aperto ma non ha le risorse necessarie per fronteggiare il freddo o queste non sono sufficienti. Vive all’aperto ma non ha un riparo adeguato, un posto dove non permanere nel fango, o non ha cibo a sufficienza.

Ben equipaggiato contro il freddo


Cibo freddo e poco movimento vanno a braccetto, dunque è bene assicurarsi che il cavallo mangi a sufficienza e si muova adeguatamente.

Cosa fare

Portare il cavallo in un luogo protetto.

Dargli da mangiare, del fieno va benissimo, con la digestione il cavallo produce calore e si riscalda.

Invitarlo al movimento, con il movimento viene prodotto calore e si sciolgono i muscoli irrigiditi dal freddo e dai tremori, bisogna però evitare di farlo affaticare e sudare, passeggiare è il modo migliore.

Dove necessario, indossare una coperta più calda e asciutta sul cavallo asciutto.

Togliere la coperta se questa è bagnata, una coperta bagnata infreddolisce.

Asciugarlo se ha la pelle bagnata, sia acqua che sudore.

In caso di cavallo con pelo invernale assicurarsi che la pelle sotto il pelo sia asciutta ed in caso affermativo non sfregare né schiacciare il pelo ma lasciarlo così com’è, l’acqua scivolerà man mano da sola. Sfregando e schiacciando il pelo la pelle viene bagnata peggiorando il problema. Il pelo invernale con la piloerezione si gonfia e trattiene l’aria che protegge la pelle, ma schiacciando e sfregando il pelo l’aria si disperde e la pelle si bagna e si raffredda.

Se è molto bagnato e la pelle è umida allora passare una stecca e mettere un asciugamano, ma non sfregare il pelo. Se anche la pelle è bagnata procedere come di consueto per asciugare il cavallo. 

Asciugare il cavallo in inverno

Non bagnare assolutamente il cavallo, nemmeno con acqua calda, la pelle deve essere asciutta non bagnata, e non utilizzare l’alcool per asciugarlo poiché causa la dispersione del calore peggiorando la situazione. Se si possiedono lampade e phon va bene utilizzarli a patto che il cavallo non si ritrovi dal caldo degli apparecchi al freddo dopo l’asciugatura.

Assicurarsi che la temperatura corporea interna sia regolare, prendendola più di una volta man mano che si procede, così da monitorare la situazione.

Minimo 36,5°, molto bassa ma può succedere in caso di freddo e non c’è da preoccuparsi quando questa sale, a 38,5°. La temperatura media ottimale è 37° - 37,5° per un cavallo adulto, alcuni cavalli anche 38°, nei puledri può arrivare anche a 38,5°. La temperatura si prende quando il cavallo è a riposo.

Se la temperatura corporea presa per via rettale è più bassa di 36,5° o anziché aumentare scende, si tratta di ipotermia e bisogna agire in fretta prima che la temperatura continui a scendere, riscaldare il cavallo e contattare il veterinario poiché l’ipotermia è un’emergenza veterinaria.

Se la temperatura è superiore a 38,5° allora si tratta di uno stato febbrile, per risolvere il problema bisogna scoprire la causa dunque bisogna contattare il veterinario.

Soggetti maggiormente a rischio

  • Cavalli tosati o con pelo invernale poco folto
  • Cavalli malati e cagionevoli
  • Anziani e debilitati
  • Cavalli molto giovani, nati da pochi giorni o poche ore
  • Cavalli magri o con sottotono muscolare importante, attenzione anche ai cavalli sovrappeso ma con sottotono muscolare
  • Cavalli la cui gestione riguardo la possibilità di fronteggiare serenamente il periodo freddo andrebbe migliorata.

Il colpo di freddo, agendo subito e nel modo adeguato si risolve in fretta, nel giro di poche ore il malessere passa man mano che il cavallo si riscalda fino a scomparire del tutto.

Il colpo di freddo, per quanto possa apparire banale, non va trascurato. La prevenzione consiste nella corretta gestione del cavallo, nell’evitare sbalzi termici importanti e rapidi e fare attenzione a quei piccoli dettagli nelle azioni di tutti i giorni e che spesso fanno la differenza.


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Il Cavallo - Benessere & Bellezza di Lisiana Patalano.
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