Le mollette

Le mollette 

 




Classificate come tare molli, le mollette sono uno o più rigonfiamenti di liquido.
Più o meno vistosi, si presentano nell’area superiore dei nodelli, sia al lato esterno che al lato interno
Possono colpire tutti e quattro gli arti, e tutti i cavalli, indipendentemente dall’età e dall’attività svolta.

Come sono

Si tratta di rigonfiamenti anomali, e si manifestano senza sintomi precedenti.

Essendo accumuli di liquido, sono gommose e dure al tatto, hanno la stessa temperatura, quindi non più caldi né più freddi della zona colpita, più o meno vistose all’occhio.

Le mollette non hanno sintomi premonitori, ma sono esse stesse talvolta un sintomo.

Possono essere tendinee, e quindi interessare la guaina tendinea, o articolari, interessando la guaina articolare. Nulla esclude che un cavallo possa presentare mollette, sia tendinee che articolari.

Cause


  • Tra le cause c’è l’eccessivo carico di lavoro, senza la dovuta e graduale preparazione della struttura allo sforzo.
  • Torsioni eccessive dell’articolazione, e trazione eccessiva del tendine e dell’articolazione, lavoro impegnativo senza una dovuta preparazione ed elasticità della struttura.
  • Sovraccarico. Troppo peso, e peso caricato male, che grava sulla struttura. Un cavallo che trasporta troppo peso, un cavaliere che è messo su come un sacco di patate, o un cavallo con eccessiva massa. Il sovraccarico è anche causato da zoppie e dolori di varia natura, situazioni che portano il cavallo a caricare maggior peso sulla parte sana, con un’errata distribuzione, ed un carico eccessivo da un solo lato.
  • Difetti posturali.
  • Cattivo pareggio e/o cattiva ferratura.
  • Predisposizione del singolo soggetto a tal problema, per difetti strutturali.
  • Traumi.

Situazioni di stress e tensione sulla struttura, provocano il danno. La guaina, rispettivamente tendinea e articolare, ossia lo strato protettivo che avvolge tendine ed articolazione, viene danneggiata, e ciò causa la fuoriuscita di liquido. Il danno è dovuto da un’infiammazione o una minuscola lesione.

Le mollette, il più delle volte, sono un danno più estetico che funzionale.

Non sono causa diretta di zoppia.

Un cavallo che presenta le mollette e zoppica, ha un problema non causato dalle mollette, le quali possono esser tranquillamente definite un sintomo, ma la zoppia è causata da ciò che ha provocato le mollette, ovvero stati di infiammazione, o lesioni, che possono riguardare l’area che presenta le mollette. Bisognerà dunque trovare ed applicare rimedio per risolvere il problema principale, e non concentrarsi sulle mollette che, benché colpiscano all’occhio, esteticamente poco piacevoli, non sono la causa del danno, ma solo una vistosa conseguenza.


Un cavallo con mollette

Il cavallo con le mollette può lavorare, anche se lavori intensi, specialmente senza la dovuta preparazione atletica, andrebbero evitati.

Prevenire e convivere con le mollette

Per prevenire il problema, è indispensabile evitare le cause.

Un ulteriore aiuto per prevenire i problemi causati dalla scarsa elasticità, viene dall’allenamento. La ginnastica e lo stretching aiutano a migliorare l’elasticità non solo muscolare, ma anche di tendini ed articolazioni. Una struttura più elastica, risente meno di piccoli stiramenti e torsioni anomale.

Preparare gradualmente il cavallo al lavoro che deve eseguire, così da rinforzare poco a poco la struttura.

Docce fredde post lavoro. Importanti per refrigerare i tendini e le articolazioni degli arti, così da sfiammare sul nascere anche eventuali piccole infiammazioni da sforzo.

In campagna, ogni volta che è possibile, lasciar refrigerare il cavallo qualche minuto con gli arti in acqua.

Le mollette una volta comparse ci saranno per sempre.

Possono diminuire, addirittura sparire, ma potranno sempre ritornare.

Un cavallo giovane con già le mollette, deve far pensare.

Un cavallo anziano con le mollette, non desta troppa meraviglia.



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Chi sono

Sono Lisiana Patalano, appassionata di cavalli fin da bambina. Ho fatto della mia più grande passione un lavoro.

Mi occupo del benessere del cavallo, da campagna.

Ho indirizzato i miei studi e la mia pratica verso l’equitazione da campagna non a scopo agonistico. I cavalli da escursionismo, da trekking, i cavalli da equiturismo, ma anche il cavallo di famiglia per le passeggiate del fine settimana, ed i cavalli tutto fare del maneggio.

Categoria di cavalli dalle esigenze, per il benessere fisico e mentale, sottovalutata, eppure, cavalli soggetti a problematiche specifiche per il tenore di vita e di attività svolte.

In rete condivido le mie conoscenze, esperienze ed osservazioni riguardo la gestione ed il benessere del cavallo, e mi auguro che ciò posso tornare utile.

Come attività pratica lavoro in un piccolo maneggio di campagna, e come free-lance, mi occupo appunto del benessere dei cavalli di coloro che chiedono il mio aiuto.

Per il cavallo

Ginnastica, accompagnata da massaggio e stretching, mirata per ottenere e mantenere il fisico in ottime condizioni, così da poter svolgere al meglio il loro lavoro.

Doverosa la preparazione atletica per svolgere al meglio l’attività desiderata.

Ma queste attenzioni non sono solo per il cavallo in attività, ma anche per il cavallo ormai in pensione. Il benessere fisco contribuisce a mantenere rigoglioso il benessere mentale.

Anche l’addestramento per il cavallo da campagna è differente. Un addestramento come primo approccio all’attività futura, non sostituisce la dimestichezza che si matura con chilometri ed esperienze vissute, ma partire con un cavallo che ha una buona conoscenza di base, è fondamentale per costruire un lodevole cavallo da campagna. Inoltre, un cavallo ben preparato, fisicamente e mentalmente, è in una condizione, fisica e mentale, migliore, rispetto al cavallo che va, senza un percorso iniziale.

Per il binomio

Siccome il lavoro in campagna, il più delle volte, è un lavoro di squadra, il binomio, cavallo e cavaliere, deve conoscere e migliorare. Il mio non è solo un lavoro da fare sul cavallo e col cavallo, ma diventa un lavoro anche col binomio. Cavallo e cavaliere devono conoscere e trovare un giusto equilibrio, che sia incline al benessere fisico e psicologico del cavallo, del cavaliere e della sicurezza per entrambi.

Non nego la possibilità di costruire il cavaliere. Nozioni di base per l’equitazione da campagna, e come prendersi cura del cavallo.

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