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I sensi del Cavallo – La Vista

 I sensi del Cavallo – La Vista

occhi cavallo

Come la grande maggioranza degli esseri viventi, anche il cavallo fa enorme affidamento sulla vista, questa è indispensabile per poter sopravvivere allo stato brado e semi brado.

La vista del cavallo è molto diversa da quella di noi umani ma soddisfa le sue esigenze naturali di animale erbivoro e preda, la vista infatti è sviluppata affinché il cavallo possa tenere sotto controllo quanto più ampiamente possibile l’ambiente che lo circonda, con una buna nitidezza e percezione del movimento in lontananza, sia di giorno che di notte, ma senza troppi dettagli per quel che riguarda i colori e la messa a fuoco ravvicinata.

Tra i mammiferi, in proporzione alle dimensioni, il cavallo è uno di quelli con gli occhi più grandi. Posizionati ai lati del cranio, ciò è un vantaggio per il campo visivo il quale è molto ampio complessivamente. Tra vista monoculare e binoculare, il campo visivo del cavallo è di 350° circa.

Con la vista monoculare, quella di un solo occhio, il cavallo ha un campo visivo di 135° circa per occhio, con un campo visivo monoculare totale di 270° circa e funziona sia quando ha la testa alta che quando ha la testa in basso per pascolare o abbeverarsi. I due occhi vedono contemporaneamente due realtà differenti le quali si uniscono e danno al cavallo uno scenario completo con la vista binoculare frontale la quale ha un’ampiezza di 80° circa, anche questa efficace sia quando il cavallo ha la testa alta che in basso.

Importante tener presente che il campo visivo del cavallo è panoramico e completo, e non separato in tre sezioni (monoculare – binoculare – monoculare).

Il fatto che può vedere bene attorno a sé sia con la testa alta che con la testa abbassata, è dovuto alla pupilla orizzontale ed al posizionamento degli occhi che mantengono la pupilla in orizzontale, sia quanto il cavallo ha la testa alta che quando la ha abbassata. Questa forma della pupilla però gli dà una percezione del mondo più in larghezza che in altezza. Non significa che il cavallo vede allargato, solo che il cavallo ha una maggior visione sul piano orizzontale rispetto al piano verticale.

Qual la differenza fondamentale tra vista monoculare e binoculare?

La vista binoculare permette una percezione della profondità, e quindi della distanza, maggiore rispetto alla vista monoculare, la quale offre ugualmente la percezione della profondità, ma qualitativamente inferiore.

Altro punto da tener presente è che la visione laterale periferica dal centro diventa man mano meno nitida.

Il cavallo quando vede una cosa con un occhio può decidere di valutarla meglio con entrambi poiché la vista binoculare gli permette di avere una maggiore percezione della distanza e anche una messa a fuoco migliore.

 La vista del cavallo, per quanto ampia, presente dei punti ciechi, il cavallo infatti non vede:

  • Sopra di sé
  • Dietro di sé
  • Sotto di sé
  • In mezzo alla fronte per circa metà del muso
  • La visione dei suoi fianchi e parziale 

Girare la testa gli permette di vedere cosa c’è nei punti ciechi a lato, dietro e seppur parzialmente sotto il suo corpo, tuttavia sopra di sé e sotto la testa non potrà mai vedere.  

Il cavallo ha una buona percezione del movimento e anche una vista piuttosto nitida e acuta in lontananza, ma da vicino la sua vista è meno nitida, inoltre la messa a fuoco è ottimale nella zona centrale del campo visivo, mentre al bordo è meno nitida. Per mettere a fuoco qualcosa che attira la sua attenzione, il cavallo deve muovere la testa e ciò a causa di una ridotta possibilità di movimento del bulbo oculare.

Per quel che riguarda la percezione dei colori, è assodato che il cavallo non vede la nostra stessa gamma di colori, ma ha una vista prevalentemente dicromatica e che distingue il giallo, il blu e la combinazione di questi due, tuttavia ci sono ancora studi in corso e dibattiti riguardo la percezione del rosso e della combinazione dei colori con il rosso.

È assodato che non vede solo bianco nero e grigio, percepisce le tonalità più chiare e più scure, e ovviamente la luce riflessa.

Il cavallo è in grado di vedere sia di giorno e con luce di varia intensità, che di notte, e non solo grazie al movimento della pupilla che si allarga in caso di scarsa luminosità e si restringe quando la luminosità è maggiore, ma anche grazie a due interessanti strutture.

I granuli iridei, i quali circondano la pupilla e limitano la quantità di luce che penetra in essa. Sono visibili sull’iride, attorno alla pupilla.

Il tapetum lucidum, una struttura interna e profonda dunque non visibile direttamente dall’esterno, che riflette la luce ambientale permettendo così la visione notturna. Del tapetum lucidum vediamo solo gli occhi diventare iridescenti quando illuminati da una fonte luminosa diretta.

Queste due interessanti strutture, assieme alla dilatazione ed al restringimento della pupilla, consentono una buona visione in diverse condizioni di luminosità. Tuttavia l’adattamento della pupilla è molto lento e richiede anche alcuni minuti affinché la vista diventi ottimale quando si passa da una zona luminosa a una buia e viceversa.

Questa lentezza nell’adattamento e la momentanea e parziale cecità è il motivo per il quale il cavallo non è sempre molto sereno quando deve affrontare cambiamenti importanti di luminosità.

In conclusione, la vista del cavallo è efficace per la sua natura, i comportamenti in risposta da uno stimolo visivo sono legati al suo essere un animale preda e dunque istintivamente attento a tutto ciò che lo circonda.

Per fare in modo che il cavallo sia coraggioso è importante dargli la possibilità di vedere, capire e conoscere. Impedire al cavallo di vedere qualcosa che potrebbe spaventarlo, o cavalcarlo in modo da limitare la sua visibilità (iperflesso, con la testa per aria, sempre castigato), va assolutamente contro un buon lavoro mirato ad avere un cavallo che vede, comprende, conosce e non teme. Permettergli invece di osservare è fondamentale per permettergli di conoscere quante più cose possibile, il cavallo ha un’eccellente memoria fotografica, anche per questo la vista è molto importante nel suo apprendimento.

Leggende metropolitane - I cavalli vedono ingigantito

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