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Visualizzazione dei post da 2016

Il pendolo viscerale

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Il pendolo viscerale
“Pendolo viscerale”, lo abbiamo sentito tante volte, ma delle volte capita che nella conoscenza pratica ciò è totalmente sconosciuto.
Comprendere cos'è e come funziona a dir la verità è molto semplice, il nome stesso "pendolo viscerale" da un'idea di cosa si tratta, del movimento oscillatorio delle viscere, ossia intestino ed organi dell'addome.

Il pendolo viscerale riguarda il movimento oscillatorio che fanno le viscere, ossia l’insieme di intestino ed organi presenti nell’addome, durante il canter (galoppo).

Ricorda il movimento oscillatorio del pendolo, quello di vecchi orologi a pendolo. 

Questo movimento delle viscere comincia solo quando il cavallo è partito al canter, al primo tempo di canter, non avviene mai autonomamente quando il cavallo è fermo, deve avere una spinta. A stimolarlo dunque è proprio l’andatura del cavallo, e le viscere sono soggette, per legge fisica, all’oscillazione, dopo che hanno avuto la spinta.

Termina quando …

Eterocromia e Mosaicismo degli occhi

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Eterocromi e Mosaicismo degli occhi 





Eterocromia 

L'eterocromia è quando un soggetto presenta gli occhi di colore differente. Un occhio è chiaro e l'altro occhio è scuro. Può essere sia nero che marrone (quello scuro) e azzurro o verde (quello chiaro).
La pigmentazione dell’iride dipende dalla concentrazione di melanina. Più è scuro l’occhio, maggiore è la quantità di melanina, più è chiaro, minore è la quantità di melanina che pigmenta l’iride.
L’eterocromia è dovuta ad una diversa concentrazione di melanina nei due occhi, ecco perché un occhio è chiaro e l’altro è scuro.
È una condizione ereditaria ed è ben distinguibile fin dalla nascita.


L'eterocromia ereditaria non ha alcuna influenza sulla qualità della vista, e se col tempo si presentano problemi agli occhi, ciò non è dovuto affatto all’eterocromia, ma è un problema differente, non legato al quantitativo di melanina presente nell’iride.

Se invece si manifesta nel tempo, e quindi non dalla nascita, è dovuto a problem…

Gasterophilus

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Gasterophilus 
Il parassita gasterophilus (nominati anche gastrofilini, gasterofilini o gasterofilo) è una mosca. Non è ematofaga come il tafano, quindi non si nutre di sangue né punge il cavallo, ma si limita solo a deporre le uova sul pelo degli equini, prediligendo le zone in cui il malcapitato arriva facilmente in modo da poterle ingerire. 


Sicuramente non siete estranei a delle uova presenti sugli arti, i fianchi e talvolta anche i crini del vostro equini. Alla fine dell’estate, questo fenomeno, la comparsa di queste uova sul peloo del cavallo uscite da chissà dove, è molto comunque, specialmente nelle zone più temperate. Ovviamente in campagna sono decisamente più comuni che in città. Benché questi insetti sono spiacevoli, come moltissimi insetti, frequentano solo le zone dove la natura primeggia, e l'aria non è così satura di veleni.  Questo parassita, a differenza delle uova di mosca deposte nelle ferite, non intacca la carne esterna, ma trova rifugio all’interno del cavall…

Fieno a volontà o razionato?

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Fieno a volontà o razionato? 





È un dubbio comune per chi decide di avere i cavalli al paddock.


Ma cosa significa esattamente?

Fieno a volontà significa che il cavallo ha libero accesso ad una gran quantità di fieno, solitamente si mette la balla di fieno in paddock, e si gestisce da solo sul quando e quanto consumarne.

Fieno razionato invece significa che gli viene somministrata una quantità precisa, in determinati momenti della giornata, ed il cavallo non ha libero accesso al fieno.


Non è una scelta fatta con superficialità.

L’uno non è migliore o peggiore dell’altro metodo, bisogna valutare le varie necessità e circostanze prima di prendere la propria decisione. Il fieno è importantissimo per il cavallo, va dato, però con giudizio, perché anche se è un alimento importantissimo, ci sono circostanze in cui un quantitativo errato fa più male che bene, che sia troppo o troppo poco.

Scegliere sempre un fieno pulito. Pulito significa che è il fieno quando viene aperto non deve avere…

L’importanza dello spazio tra cavalli durante il lavoro

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L’importanza dello spazio tra cavalli durante il lavoro





Cavalli in sella e la bolla magica.
Sapete cos’è la bolla magica?

La bolla magica è quello spazio vitale nel quale non tutti possono entrare, ed anche i cavalli hanno questa bolla magica, che consiste, nel concreto, nella distanza da mantenere, avanti, ai lati e dietro.


Molti cavalli sono molto confidenziali con i propri simili al paddock, ma quando lavorano le cose possono cambiare, e succede che si prendono a calci.

Quando si lavora in un campo, o si va in passeggiata, o in qualsiasi altra occasione in cui vengono montati assieme più cavalli, per motivi di sicurezza è bene sempre tenere almeno 2 metri di distanza tra un cavallo e l’altro. Non solo dal posteriore, ma da tutto il cavallo.

Ciò serve a scongiurare calci, e se un calcio viene sferrato, non colpisce in pieno il cavallo che è subito dietro.

Inoltre consente di lavorare più liberi e meglio, più puliti e di mantenere più facilmente l’andatura richiesta.

Il lavoro…

Gonfiore degli arti

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Gonfiore degli arti 

Sicuramente a qualcuno è capitato di trovare il proprio cavallo con gli arti gonfi. Posteriori, anteriori, o tutti e quattro, delle volte anche solo uno.

Questo problema è dovuto al ristagno di liquidi nelle zone periferiche, gli arti dunque. Non si tratta di sangue, ma di linfa, il liquido che circola nel sistema linfatico. A causa della scarsa circolazione linfatica, il liquido si ristagna, causando questo gonfiore degli arti. Ciò non è, solitamente, doloroso per il cavallo, ma fastidioso si, le gambe gonfie e pesanti sono una noia per noi umani quanto per i cavalli.

È un problema che si risolve semplicemente camminando un po’, il tempo di stimolare ed attivare maggiormente la circolazione, in questo modo i liquidi drenano naturalmente.

Questo problema è frequente in cavalli di una certa età, che iniziano ad avere una circolazione linfatica meno attiva, ma anche cavalli adulti non sono estranei al problema, la scarsa circolazione può colpire chiunque, anche se gl…

Buone ragioni per non lasciare la capezza sul cavallo.

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Buone ragioni per non lasciare la capezza sul cavallo.


Troppo spesso, ma decisamente troppo spesso, e diciamolo senza troppe scuse, è per pigrizia, viene commesso un errore che, apparentemente è innocuo, nella peggiore delle situazioni può evolversi in una tragica e spiacevole situazione.

Non voglio creare allarmismi inutili, semplicemente voglio far capire quanto può essere dannoso un gesto che sembra innocuo. Lasciare la capezza indossata al cavallo.

Partiamo col dire che la capezza serve per tener fermo il cavallo quando viene legato, per poterlo scortare a mano, anche per montare, sostituendo la testiera (con o senza imboccatura, o una qualsiasi testiera da lavoro) con la capezza, ma non è un accessorio che va lasciato come nulla fosse. La capezza va considerata al pari di una testiera, si mette quando occorre e poi si toglie, non si lascia sul cavallo a fare il muschio. Non va bene, fa male al cavallo. Per quale motivo? Beh ne ho elencati 10 di motivi, ma se ne trovate altri, non …

Il chiudibocca

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IL CHIUDIBOCCA



Il chiudibocca è uno strumento che è tra gli argomenti HOT dell’equitazione. Ci sono pareri discordanti sul chiudibocca, e purtroppo anche tanta cattiva informazione.

Considerato da alcuni uno strumento di tortura, da altri strumento indispensabile, in entrambi i casi ci sono false verità che gli vengono attribuite.

Io dico che è uno strumento come tanti, bisogna sapere cos’è e come funziona, senza avere assurde chiusure mentali, quelle fanno tanto male alla conoscenza, e poi si può decidere cosa farne.

Intanto esiste. 

CHE COS’ È ED A COSA SERVE IL CHIUDIBOCCA?


Il chiudibocca, come dice proprio il nome, è uno strumento che serve a tener chiusa la bocca del cavallo. È un laccetto che si fissa al capezzino della testiera e si allaccia attorno al muso, nello spazio tra le narici e le commessure labiali, si piazza davanti l’imboccatura, non dietro.
Il chiudibocca serve a non far aprire la bocca al cavallo, impedendogli di sottrarsi all’azione dell’imboccatura. Il chiud…

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Chi sono

Sono Lisiana Patalano, appassionata di cavalli fin da bambina. Ho fatto della mia più grande passione un lavoro.

Mi occupo del benessere del cavallo, da campagna.

Ho indirizzato i miei studi e la mia pratica verso l’equitazione da campagna non a scopo agonistico. I cavalli da escursionismo, da trekking, i cavalli da equiturismo, ma anche il cavallo di famiglia per le passeggiate del fine settimana, ed i cavalli tutto fare del maneggio.

Categoria di cavalli dalle esigenze, per il benessere fisico e mentale, sottovalutata, eppure, cavalli soggetti a problematiche specifiche per il tenore di vita e di attività svolte.

In rete condivido le mie conoscenze, esperienze ed osservazioni riguardo la gestione ed il benessere del cavallo, e mi auguro che ciò posso tornare utile.

Come attività pratica lavoro in un piccolo maneggio di campagna, e come free-lance, mi occupo appunto del benessere dei cavalli di coloro che chiedono il mio aiuto.

Per il cavallo

Ginnastica, accompagnata da massaggio e stretching, mirata per ottenere e mantenere il fisico in ottime condizioni, così da poter svolgere al meglio il loro lavoro.

Doverosa la preparazione atletica per svolgere al meglio l’attività desiderata.

Ma queste attenzioni non sono solo per il cavallo in attività, ma anche per il cavallo ormai in pensione. Il benessere fisco contribuisce a mantenere rigoglioso il benessere mentale.

Anche l’addestramento per il cavallo da campagna è differente. Un addestramento come primo approccio all’attività futura, non sostituisce la dimestichezza che si matura con chilometri ed esperienze vissute, ma partire con un cavallo che ha una buona conoscenza di base, è fondamentale per costruire un lodevole cavallo da campagna. Inoltre, un cavallo ben preparato, fisicamente e mentalmente, è in una condizione, fisica e mentale, migliore, rispetto al cavallo che va, senza un percorso iniziale.

Per il binomio

Siccome il lavoro in campagna, il più delle volte, è un lavoro di squadra, il binomio, cavallo e cavaliere, deve conoscere e migliorare. Il mio non è solo un lavoro da fare sul cavallo e col cavallo, ma diventa un lavoro anche col binomio. Cavallo e cavaliere devono conoscere e trovare un giusto equilibrio, che sia incline al benessere fisico e psicologico del cavallo, del cavaliere e della sicurezza per entrambi.

Non nego la possibilità di costruire il cavaliere. Nozioni di base per l’equitazione da campagna, e come prendersi cura del cavallo.

Contatto

e-mail: Lisiana.Patalano@gmail.com

Il Cavallo – Benessere & Bellezza