Montare a pelo

Montare a pelo 



Quella del montare senza sella è una delle attività che, nell’immaginario collettivo, appare come qualcosa di magico e tante belle idee fantasiose. Da l’idea di libertà, armonia, benessere, e tante altre sensazioni positive.
Peccato che nella cruda realtà non è così.
Per montare a pelo senza causare danni alla schiena del cavallo, ed anche alla propria, occorre molto allenamento. In caso contrario, un mal di schiena condiviso è il danno minore.

Il cavallo che viene montato a pelo è comunque soggetto a mal di schiena diretto, ossia stesso della schiena, la cui struttura è stressata a tal punto da manifestare dolore, e non come conseguenza di qualche altro problema.
La pressione dovuta al peso del cavaliere, che non viene attutita in alcun modo, è diretta e costante sulla schiena del cavallo in un punto ristretto.

Con una buona sella, adatta alla schiena del cavallo, la pressione del peso del cavaliere viene attutita e distribuita, cosa che non avviene montando a pelo, quando il cavaliere è a contatto diretto con la schiena del cavallo.

Montare a pelo sembra una cosa molto semplice, e si pensa sia anche meglio per il cavallo. In realtà è molto più difficile poiché il cavaliere non ha un appoggio che lo aiuta nell’equilibrio, fornitogli dalle staffe e dalla sella, ed è costretto a dover seguire perfettamente ogni movimento del cavallo. Quando si monta a cavallo l’equilibrio e l’assetto ottimale sono molto importanti, non solo per evitare cadute, ma anche per aiutare il cavallo, quando si lavora bisogna andare con il cavallo e non contro.
Se non si ha un buon assetto, un ottimo equilibrio in sella, montare a pelo è più dannoso che benefico, poiché si tenderà, inevitabilmente, a gravare negativamente sulla schiena del cavallo, ancor di più di come si fa con una buona sella, concentrando una pressione intensa in uno spazio ristretto. Inoltre se non si riesce a seguire il cavallo, i colpi che finiremo per dargli, saranno molto più duri se stiamo a pelo che con la sella. Il sedere umano non attutisce come una buona imbottitura.

Oltre al problema schiena, si aggiunge la problematica manine. È, ahimè, istintivo appendersi alle redini in situazioni di cattivo equilibrio in sella. Un cavallo con un cavaliere che si appende alle lunghine della capezza (perché spesso si monta a pelo ed in capezza, ma questa comunque preme sul naso, ed appendersi non fa il benessere del cavallo) e pesta sulla schiena, non è un cavallo tanto entusiasta della situazione.

Si può anche pesare 30kg ma il problema è sempre quello, un assetto sbagliato con l’aggiunta del cattivo equilibrio renderanno una piuma pesante come un macigno, e per rimanere in sella, si tenderà ad appendersi con le mani.

Quindi che si fa?

Per montare a pelo bisogna avere un buon assetto, un buon equilibrio, ma, paradossalmente, per avere un buon assetto ed un buon equilibrio, montare a pelo aiuta molto.

La soluzione sta nell’allenamento e nel non stressare troppo il cavallo. Fare molti esercizi di equilibrio, prima al passo, e poi man mano trotto e galoppo, senza avere fretta, per breve tempo, una mezz’ora un cavallo sano ed in salute la regge. Lavorare sul proprio equilibrio, permette di lavorare in armonia col cavallo, di stare in sella senza appendersi a qualcosa (quel qualcosa che solitamente sono le redini), e quindi anche di montare a pelo senza creare troppi danni.

Cavalli e problemi. Montare a pelo.

Più di una volta ho visto montare a pelo cavalli insellati o con i muscoli dorsali indeboliti, con la convinzione che “senza sella è meglio”. In quel caso, proprio per una questione di pressione ed equilibrio, montare a pelo è davvero molto dannoso, perché andiamo a gravare ulteriormente su una zona già sofferente. L’ideale è un allenamento da terra mirato a rafforzare la schiena prima di salire.


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