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Tosare o non Tosare?

Tosare o non Tosare?

 
Ed ecco che con l'arrivo del freddo l'interrogativo si ripete. Tosare o non Tosare?
 
La scelta del tosare o meno un cavallo è del tutto soggettiva, ma deve essere una scelta fatta in base alle esigenze del cavallo e non seguendo il proprio “credo”. 
 
Innanzitutto chiariamoci un po’ le idee sul tanto (amato/odiato) pellicciotto.
Il pellicciotto caldo e folto serve al cavallo come protezione naturale contro il freddo, protegge la pelle dal freddo e dalle intemperie e trattiene il calore corporeo, è un modo naturale ed efficace per 
mantenere la temperatura corporea stabile (37.5° circa). 
Il pellicciotto sebbene aiuta a diminuire i tempi di riscaldamento, allunga quelli di raffreddamento.

 
Quando un cavallo svolge un’intensa attività fisica la temperatura corporea inevitabilmente aumenta, il pellicciotto non favorisce la dispersione del calore, di conseguenza il cavallo suda anche più del dovuto.
Il sudore è una strategia naturale del fisico per refrigerare il corpo ed abbassare la temperatura corporea e impedire che questa si alzi eccessivamente.
Il sudore bagna la pelle oltre che il pelo, inoltre è una perdita di liquidi e sali minerali. Sudare è assolutamente naturale, ma quando il cavallo suda abbondantemente e anche spesso, come nel caso di ogni sessione di lavoro, si ritrova ad avere una perdita di liquidi e sali minerali che bisogna assolutamente reintegrare, inoltre lavorare in condizione di acccaldamento non è l'ideale, da qui l'esigenza di tosare i cavalli che lavorano sodo.

Quindi quando e perché è consigliato tosare?

I cavalli che lavorano quotidianamente o regolarmente (per regolarmente si intende minimo tre volte a settimana) e sono sottoposti ad intensa attività fisica poiché cavalli atleti che devono seguire un dato regime di allenamento, o cavalli della scuola che eseguono quotidianamente un tot. di ore lavorative, vengono tosati per evitare che si accaldino e sudino eccessivamente con conseguenze dannose per la loro salute.  
Non si tratta di “comodità del cavaliere che non vuol perdere tempo ad asciugare e pulire il cavallo” ma di esigenze per preservare la buona salute del cavallo. 
Temperatura corporea troppo alta può provocare uno spiacevole colpo di calore. 
La sudorazione eccessiva provoca perdita di liquidi e sali minerali.
Provocare ciò frequentemente diventa stressante e dannoso per l'organismo.
Non si tratta dunque solo di comodità per fare prima a sistemare il cavallo, ma di esigenze, poiché con il pelo tosato si favorisce la dispersione del calore e la sudorazione è conseguentemente minore.
 
Ad un cavallo tosato si indossa obbligatoriamente una coperta, esistono anche coperte per i cavalli al paddock.

Se il cavallo è del tutto fuori forma, nonostante la tosatura suderà ugualmente finché poco a poco acquisterà una migliore forma fisica. 

Perché non smettere prima che suda o che si accalda troppo?

Si può fare questo ragionamento con il proprio cavallo con cui non fa granché, ma per un cavallo che deve seguire uno schema di allenamento o che deve lavorare, di certo questa opzione non va bene.
 Per evitare che un cavallo lavorando si accaldi e sudi significa che il cavallo non deve fare assolutamente niente, tranne che un po’ di passo, o sessioni di lavoro brevi e molto leggere.
Un atleta in carriera deve seguire un preciso regime di allenamento, dunque non può interrompere il lavoro o stravolgerlo completamente perché col pellicciotto si accalda e suda. 
Un cavallo del maneggio che lavora non può essere fermato a metà lezione perché altrimenti suda.
Un cavallo che viene allenato per recuperare la forma fisica, inevitabilmente inizialmente suderà con poco, ma se deve migliorare la sua forma fisica delle fare ginnastica. 

Inoltre non è così semplice interrompere il lavoro nel momento giusto, ed il fatto che il cavallo suda non indica che abbia effettivamente lavorato sodo, o correttamente. 

Ci sono cavalli che sudano facendo ben poco, ed altri che lavorano molto senza sudare così tanto indipendentemente dal fatto che hanno o meno il pellicciotto, quindi quella del sudore è anche una situazione soggettiva e dipende dal fisico, quanto è allenato, quanto il suo sistema di termoregolazione favorisce la dispersione del calore in eccesso senza ricorrere alla sudorazione. 
Non tutti i cavalli sudano allo stesso modo.
Inoltre la questione della sudorazione non è solo dovuta allo sforzo fisico, ma è anche una reazione fisiologica ad uno stimolo emotivo. 
 

Quando e perché non è consigliato tosare?

Un cavallo che lavora ben poco o non lavora per niente, quindi non si accalda granché e non suda molto, non necessita di tosatura. Se un cavallo lavora solo una o due volte la settimana, svolge un’attività molto leggera e non è costretto a seguire un regime di allenamento o lavorativo rilevante, che si accalda un po’ e suda leggermente non è un problema, basterà farlo defaticare per bene ed asciugarlo correttamente, avendo anche premura di reidratarlo e fornirgli i sali minerali.
Il cavallo, anche se lavora sodo e suda, è correttamente gestito sia nella fase lavorativa e post lavoro che nell'alimentazione, dunque sudare non è realmente un problema nel suo caso. 
Il clima è molto rigido ed il cavallo lavora all'aperto.
Un cavallo cagionevole o freddoloso è preferibile non tosarlo, tranne nel caso in cui ciò sia realmente indispensabile. Nel caso fosse necessario è possibile anche utilizzare una coperta idonea. 
Un cavallo gestito unicamente in paddock, è meglio non tosarlo rispetto ad un cavallo che trascorre solo qualche ora al paddock. Esistono le coperte da paddock, ma per un cavallo che sta sempre all'aria aperta il pellicciotto naturale è molto meglio della coperta. 
I cavalli che svolgono attività in campagna o lavorano in montagna solitamente è meglio non tosarli poiché il pelo funge da protezione naturale in caso di intemperie, anche improvvise. Con questi cavalli, quando la tosatura si rivela assolutamente necessaria per favorire la dispersione del calore, si opta per tosature non eccessive, accorciamento del pelo o tosatura solo nei punti di maggior dispersione del calore, ma di solito si evita di tosare il cavallo per intero.

Esigenze del possessore del cavallo

Benché è bene venire in contro alle esigenze del cavallo, alle quali si trova comunque una soluzione ed il cavallo non soffre, è anche opportuno che il proprietario del cavallo soddisfi le proprie esigenze, di tempo e di estetica.
Un cavallo tosato richiede una manutenzione minore, si mantiene più pulito e quando arriva il momento della muta i peli che perderà saranno in quantità minore. Un cavallo col pellicciotto richiede una manutenzione maggiore, la toeletta è più lunga poiché il pelo lungo si sporca maggiormente e richiede anche più tempo per essere asciugato, ed al momento della muta la perdita di pelo è abbondante.  


La scelta finale spetta sempre al proprietario del cavallo, non esiste giusto o sbagliato poiché oggi giorno ci sono soluzioni per (quasi) tutto, permettendo sia al cavallo che a chi se ne occupa di vivere serenamente anche l’inverno.


Copyright © 2014 – data odierna
Il Cavallo - Benessere & Bellezza di Lisiana Patalano.
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