Buone ragioni per non lasciare la capezza sul cavallo.

Buone ragioni per non lasciare la capezza sul cavallo.




Troppo spesso, ma decisamente troppo spesso, e diciamolo senza troppe scuse, è per pigrizia, viene commesso un errore che, apparentemente è innocuo, nella peggiore delle situazioni può evolversi in una tragica e spiacevole situazione.

Non voglio creare allarmismi inutili, semplicemente voglio far capire quanto può essere dannoso un gesto che sembra innocuo. Lasciare la capezza indossata al cavallo.

Partiamo col dire che la capezza serve per tener fermo il cavallo quando viene legato, per poterlo scortare a mano, anche per montare, sostituendo la testiera (con o senza imboccatura, o una qualsiasi testiera da lavoro) con la capezza, ma non è un accessorio che va lasciato come nulla fosse. La capezza va considerata al pari di una testiera, si mette quando occorre e poi si toglie, non si lascia sul cavallo a fare il muschio. Non va bene, fa male al cavallo. Per quale motivo? Beh ne ho elencati 10 di motivi, ma se ne trovate altri, non esistate a suggerire! 





 Volendo puoi guardare il video, tratta lo stesso tema, ma con le immagini. Alcune sono piuttosto forti, quindi se sei sensibile o facilmente impressionabile, meglio che non lo guardi. Purtroppo però è tutto reale. 
 


 


1. Rischia di rimanere impigliato, con gravi e spiacevoli conseguenze.

Il cavallo libero al paddock, con indosso la capezza, magari per grattarsi, magari per acciuffare quel filo d’erba, guarda caso, cresciuto in un posto dove è meglio che non infila la testa, per di più fuori alla staccionata del paddock, e zac! Rimane impigliato. Fa casino per liberarsi. Tanto gli può andare bene che si spacca la capezza o quella qualsiasi cosa in cui era rimasto impigliato, tanto può spaccarsi lui, e lì abbiamo da qualche graffietto, a danni veramente seri anche alle ossa.

Francamente, se posso evitare di correre questo rischio inutile, lo evito.

Voi direte “ma io lo metto al paddock che è sicuro” oppure “ci sono io, pronto ad intervenire”. Avvicinare un cavallo in panico che cerca di liberarsi, una gara a chi si fa male prima dire.

Anche grattandosi l’orecchio con la zampa posteriore può rimanere impigliato con lo zoccolo nella capezza, ed in quel caso che si fa?

Io sempre la stessa cosa, evito di lasciarla la capezza.


2. La capezza poggia sui nervi facciali superficiali. 


In giallo i nervi faccialo, rosso zona capezza
La continua pressione, anche se lieve, e lo sfregamento incessante, danno molto fastidio. non dimentichiamo che la pelle del cavallo è molto ricettiva al senso tattile, quindi il fastidio procurato, anche se sembra da poco, esiste e col tempo si fa sentire. Non sono pochi i cavalli che dopo un po’ che indossano la capezza iniziano a scuotere frenetici la testa, o a grattarsi, eppure non ci sono mosche o altro che gli danno tedio. Cos’è allora? Beh, la capezza che poggia e sfrega dando fastidio.

Conosciamo un po’ tutti la sgradevole sensazione della targhetta della maglietta che tocca e sfrega dietro al collo. La capezza da la medesima sensazione al cavallo. È una cosa che io odio, e credo proprio che la odia anche il cavallo.


3. Una capezza troppo stretta interferisce con il regolare movimento della nuca e della mascella.

Purtroppo di capezze strette se ne vedono tante in giro. Se però la nuca bene o male ha la libertà di movimento, la mascella viene notevolmente limitata, e ciò da impiccio alla masticazione, che non è cosa da poco. Una cattiva masticazione porta al cavallo a non mangiare adeguatamente, quindi può non nutrirsi a sufficienza, o ingoiare cibo non ben masticato, ed il pericolo maggiore è quello che si affoga con pezzi di cibo troppo grossi, ma anche una colica non è da dare scontata. Masticandolo il cibo viene ridotto in poltiglia e reso anche più digeribile, non poterlo masticare bene quindi crea problemi.


4. Lasciare la capezza causa ferite, da abrasioni e lesioni più importanti.

Eh già, lo sfregamento continuo non solo punzecchia i nervi, ma irrita e lede la pelle. non sono rare le fiaccature in zona capezza quando questa, per noia sicuramente, viene lasciata indosso al cavallo.


5. La capezza diventa un appiglio per il compagno di giochi.
I cavalli giocano, e giocando si mordicchiano anche. La capezza può diventare un appiglio, molti cavalli si afferrano per la criniera a vicenda, ma se possono agguantare altro, come la capezza, lo fanno senza pensarci troppo. Anche quando litigano non è da dare scontata una cosa del genere. Quando questo accade possono farsi male entrambi, banalmente rimanendo impigliati, ma i cavalli sono molto bravi a farsi male sempre in mille modi, quindi evitiamo di dargli armi per ferirsi.


6. Una capezza stretta lasciata su un puledro in accrescimento o per lunghi periodi su un cavallo rischia di incarnirsi.



Se un problema che si presenta in breve tempo è quello delle fiaccature, uno in un periodo più lungo, quindi mesi, e non è poi così raro vedere cavalli che hanno indosso la capezza da mesi senza che sia mai stata tolta, è quello che si può incarnire. Ovviamente se stretta, ed è una cosa che si vede spesso la capezza stretta. La pelle inizia col fiaccarsi, e pian piano peggiora, finché col tempo, a costo di guarire, la carne inizia a crescere attorno e sopra la capezza. Occorrono mesi perché questo accada, mesi di incuria.. purtroppo ne abbiamo in giro di cavalli tenuti buttati lì come rottami.. con indosso la capezza.. stretta.


7. Alla capezza possono impigliarsi vari elementi.

Abbiamo il cavallo che va curiosando, in rametto che rimane impigliato può causare qualche graffietto, o finirgli nell’occhio e tanti auguri. Perché rischiare? Molti già hanno la criniera che diventa n ricettacolo di un po’ di tutto, evitiamo di dargli un elemento in più dove far impigliare vari elementi. 



8. In poco tempo la capezza rovina il pelo.

Si, l’orribile, antiestetico segno della capezza. È tremendo, orribile, una roba inguardabile! Hai un cavallo con un bel mantello omogeneo, e poi la faccia è rovinata perché ha il segno della capezza, questo perché lo sfregamento rovina i peli. Succede in estate, ma anche in inverno quando cresce il pellicciotto, e quindi il problema salta anche maggiormente all’occhio. Ma perché? Hai un così bel cavallo, non lo tramutare in uno “sfreggiatino”. È brutto!


9. Ogni capezza che si rompe o perdi sono soldi che butti.

Ne vale la pena? Vero che viviamo in una società consumista in cui lo spreco è all’ordine del giorno, ma in tutta onestà, preferisco risparmiare sulle capezze e spendere su cose più importanti, come il cibo di buona qualità. E poi pensa che noia, ti serve la capezza e la trovi rotta. Meglio evitare di lasciargliela addosso, così non rischi che si rompe o si perde.


10. Senza capezza è più bello.

Proprio così! Non lo trovi che sia molto più bello e naturale vederlo pascolare senza capezza? Inoltre non ha un elemento in più con cui farsi male, e nulla che lo infastidisce o gli rovina il pelo.

Senza capezza è meglio.


Lo so, sono tediosa, ma è molto importante educare il proprio cavallo a farsi mettere e togliere la capezza, senza fare troppi capricci. I problemi non si aggirano, MAI, ma si risolvono SEMPRE.

Purtroppo in molti usano le solite scuse

“il cavallo non si fa prendere” > educalo a farsi prendere, la capezza non è una mega calamita che lo attira a te. Con o senza capezza, se non si fa prendere il problema non lo risolvi.

“il cavallo fa casino a farsi mettere e togliere la capezza” >il cavallo va educato, non sta bene che fa casino, non esistono giustificazioni. Deve imparare, e con un po’ di impegno ci riescono tutti i cavalli ad imparare. Sono i proprietari che hanno troppo spesso il cervello intasato e non capiscono e non imparano, ma il cavallo impara. Cavolo! Se ci sono riuscita io ad insegnare ad uno zuccone a farsi mettere e togliere la capezza, ci può riuscire chiunque! Il segreto è di non spaventarlo, ma fare un’associazione positiva, poi vedrai come se la fa mettere e togliere volentieri, senza fare casino.

“così faccio prima” > ci vogliono 10 secondi per mettere un capezza se sei minimamente pratico, ed il cavallo minimamente collaborativo, anche meno. Quei 10 secondi o un minuto in più che perdi non cambiano la vita, ma se il cavallo si fa male perché resta impigliato da qualche parte, la sua vita potrebbe davvero cambiare. Meglio spenderlo del tempo, e vedrai che con un po’ di pratica la metterai in uno schiocco di dita!

“tanto non è mai successo nulla” > c’è sempre una prima volta

“ci sono io che guardo” >ecco, guardi. Se si fa male come pensi di intervenire? A meno che non hai il dono della veggenza, quindi intervieni prima.. ma visto che io ne dubito fortemente, e siccome so che un animale di 400kg e giù di li, spaventato che si sbatte per liberarsi è pericolosissimo, evito.


Queste sono le giustificazioni più comuni, ma è come fare la figura dell’elefante che giocando a nascondino va a nascondersi dietro un ramoscello.

Toglietela la capezza, io non smetterò mai di rompere le scatole su questo argomento, troppi cavalli si fanno male per un errore banale come questo, solo che quasi nessuno ne parla, semplicemente perché è una cosa che si da per scontata, a cui non si pensa, un dettaglio. Eppure sono proprio queste piccole cose a fare la differenza.



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