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Il collare per montare

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Il collare per montare
Il collare è uno strumento associato alla monta natura ed in libertà, ed ispira sempre molta positività riguardo il suo utilizzo.
È una non imboccatura, ma non di quelle ordinarie che agiscono sulla testa ed il naso cavallo, il collare infatti, essendo indossato sul collo del cavallo, ha azione sulla trachea.
Montare in colare è una piacevole esperienza, per cavallo e cavaliere, a patto che alle spalle ci sia una preparazione adeguata, e che lo strumento venga usato in modo consono. 

Azione sulla trachea, un problema indesiderato Il fatto che lavora sulla trachea, lo rende uno strumento dall'azione anche piuttosto severa, in contrapposizione all'idea ed all'aspetto che ha.

Sia chiaro, non è stato progettato per lavorare di proposito sulla trachea del cavallo, anzi, bisognerebbe stare attenti a non imprimere pressione tirando o appendendosi, ma non sempre si riesce in ciò.


La trachea è una zona delicata ed esposta.
È una componente del sistema re…

Cordini di sicurezza

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Cordini di sicurezza
I cordini “di sicurezza” sono pezzi di spago, o anche dei comuni elastici, decisamente facili da rompere, utilizzati come rimedio “anti panico”, anche piuttosto discutibile, in scuderia, o peggio, all’aperto. Lo scopo del cordino di sicurezza è quello di rompersi facilmente, così da non bloccare il cavallo, col rischio che si faccia male, nel caso in cui, in seguito da uno spavento, strappa e prova a correre via.

Assecondanol'istinto del cavallo alla fuga.

Il cavallo, rompendo il cordino di sicurezza, è libero di correre via ed andare dove gli pare, con tutte le conseguenze di un cavallo a piede libero.



I cordini di sicurezza vengono utilizzati in vari modi, come veri e propri punti d’aggancio, come pezzi di giunzione tra lunghina e aggancio fisso, giunzione tra moschettone e lunghina, o come punto di aggancio del moschettone alla capezza.

Se il cordino però è da abolire assolutamente in maneggio o in campagna, dove se lo rompe è a piede libero, altro discors…

Le attrezzature per lavorare il cavallo

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Le attrezzature per lavorare il cavallo 
Gli strumenti adibiti all’allenamento del cavallo sono aiuti al cavaliere, creati per ginnasticare o rieducare posturalmente, talvolta anche addestrare, il cavallo, portandolo ad assumere la postura desiderata.

Tutti gli strumenti (Tra i più comuni ci sono gogue, chambon, redini polivalenti) agiscono secondo un unico criterio che li rende funzionali, quello di creare una pressione statica alla quale il cavallo deve cedere.
Il cavallo infatti riesce ad assumere una certa postura e lavorare comodamente, solo dopo aver imparato a cedere alla pressione generata dallo strumento nei confronti di una sua opposizione.
Se il cavallo cede, la tensione dello strumento si allenta ed il cavallo riceve sollievo, se il cavallo si oppone la tensione dello strumento aumenta creando fastidio. 

Il lavoro di pressioni avviene anche quando si lavora senza strumenti, ma è un'attività più raffinata, dinamica ed interattiva rispetto al lavora con l'ausilio degl…

Lo sbadiglio del cavallo

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Lo sbadiglio del cavallo


Chi, frequentando i cavalli, non ha mai visto un cavallo sbadigliare?
Lo sbadiglio è un gesto molto comune nel cavallo ed anche molto ambiguo, proprio perché il cavallo sbadiglia in situazioni varie e spesso opposte.

Sbadigliando il cavallo allenta la tensione scaricando lo stress. Lo sbadiglio stimola la produzione di endorfine e permette di calare l’adrenalina.
Il cavallo infatti sbadiglia in situazioni in cui ha bisogno di allentare la tensione, come ad esempio dopo il lavoro o dopo uno spavento, o magari anche durante una medicazione, o quando il bico atteso è davanti a lui ma non gli viene concesso. Sbadiglia in tutte quelle situazioni in cui ha bisogno di far calare l’adrenalina e ridurre lo stress, legato a situazioni che chiedono concentrazione, o causano agitazione.
Lo sbadiglio allenta la tensione, rilassa i muscoli e stimola la produzione di endorfine.
In questa circostanza il cavallo ha ancora una soglia di attenzione piuttosto alta, …

Montare a pelo

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Montare a pelo 

Quella del montare senza sella è una delle attività che, nell’immaginario collettivo, appare come qualcosa di magico e tante belle idee fantasiose. Da l’idea di libertà, armonia, benessere, e tante altre sensazioni positive.
Peccato che nella cruda realtà non è così.
Per montare a pelo senza causare danni alla schiena del cavallo, ed anche alla propria, occorre molto allenamento. In caso contrario, un mal di schiena condiviso è il danno minore.

Il cavallo che viene montato a pelo è comunque soggetto a mal di schiena diretto, ossia stesso della schiena, la cui struttura è stressata a tal punto da manifestare dolore, e non come conseguenza di qualche altro problema.
La pressione dovuta al peso del cavaliere, che non viene attutita in alcun modo, è diretta e costante sulla schiena del cavallo in un punto ristretto.

Con una buona sella, adatta alla schiena del cavallo, la pressione del peso del cavaliere viene attutita e distribuita, cosa che non avviene montando a …

Le mollette

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Le mollette 


Classificate come tare molli, le mollette sono uno o più rigonfiamenti di liquido.
Più o meno vistosi, si presentano nell’area superiore dei nodelli, sia al lato esterno che al lato interno
Possono colpire tutti e quattro gli arti, e tutti i cavalli, indipendentemente dall’età e dall’attività svolta.

Come sono Si tratta di rigonfiamenti anomali, e si manifestano senza sintomi precedenti.

Essendo accumuli di liquido, sono gommose e dure al tatto, hanno la stessa temperatura, quindi non più caldi né più freddi della zona colpita, più o meno vistose all’occhio.

Le mollette non hanno sintomi premonitori, ma sono esse stesse talvolta un sintomo.

Possono essere tendinee, e quindi interessare la guaina tendinea, o articolari, interessando la guaina articolare. Nulla esclude che un cavallo possa presentare mollette, sia tendinee che articolari.

Cause
Tra le cause c’è l’eccessivo carico di lavoro, senza la dovuta e graduale preparazione della struttura allo sforzo. Eccessi…

La pipì, indicatore di salute

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La pipì, indicatore di salute




Questo articolo non contiene diagnosi e consigli veterinari per il fai da te. 


Così come dalle feci, anche dall’urina possiamo capire lo stato di salute fisica generale del nostro cavallo.
Un cavallo in salute, urina senza far fatica, più volte nell’arco dell’intera giornata.
La sua urina ha un colore giallo trasparente. Non presenta striature di colore anomalo, diverse dell’ordinario giallo, e l’odore non è eccessivamente pungente, o “strano”.

Da l’azione di minzione, il colore, l’odore, la densità, e dalla frequenza, possiamo determinare, approssimativamente, lo stato di salute generale e giornaliero del nostro cavallo.

La minzione Per urinare il cavallo deve per forza fermarsi, a differenza delle feci, l’urina non può essere espulsa in movimento, ma può essere trattenuta, quindi il cavallo necessita un attimo di quiete. Un cavallo in salute urina senza fatica.
Alcuni cavalli tendono a fare un verso, come un brontolio, durante la minzione, ciò non è…

Il fieno, un alimento essenziale

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Il fieno, un alimento essenziale
Il fieno costituisce l’alimento principale annuale della dieta di moltissimi cavalli domestici. Il fieno, specialmente nel caso in cui il pascolo non è sufficiente da ricoprire il fabbisogno nutrizionale giornaliero del cavallo, o è del tutto assente, è essenziale nella sua dieta, in quanto fonte di fibre e nutrienti.

Sano per l’intestino Il fieno è indispensabile per il corretto funzionamento intestinale del cavallo.

La fibra è impegnativa da digerire, proprio per questo, nella giusta quantità, garantisce regolari processi fermentativi, essenziali per lo sviluppo della flora batterica intestinale. Una flora batterica intestinale, in condizioni ottimali, nel processo di digestione degli alimenti, contribuisce alla produzione di sostanze energetiche. Ciò significa che, un cavallo con una flora batterica intestinale sana ed efficiente, è un cavallo in grado di digerire vari alimenti senza problemi, di assimilare maggiormente i nutrienti dagli alimenti,…

Riconoscere la buona forma fisica del cavallo

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Riconoscere la buona forma fisica del cavallo 

Un cavallo con una buona forma fisica, è un cavallo in grado di utilizzare al meglio il suo potenziale atletico nelle varie attività, ludiche, sportive e lavorative. È bello da vedere, ed ha molte più possibilità di godere di buona salute ed invecchiare meglio, a patto di mantenere la buona forma fisica, rispetto ad un cavallo in pessima forma.

Ogni cavallo e diverso, e non esiste un'unica forma fisica specifica per tutti i cavalli, ma esistono delle linee guida ben chiare, degli standard, per valutare se un cavallo è o meno in forma, indipendentemente dalla sua stazza naturale, la quale è immutabile. Esistono tre principali tipologie fisiche ben specifiche, e due che sono una via di mezzo. Dolicomorfo, meso-dolicomorfo, mesomorfo, meso-brachimorfo, brachimorfo. Dal più sottile al più robusto.
Con il tenore di vita è possibile modificare le masse, ma non è possibile modificare la struttura di base. Un PSI (dolicomorfo) non sarà mai …

Perché il cavallo sfodera?

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Perché il cavallo sfodera? 


Prima o poi questo argomento andava affrontato, e visto che mi ritrovo spesso a rispondere alla stessa domanda “Perché ha il pisello da fuori? È eccitato?”, cosa c’è di meglio di un bel post?


Un po’ a tutti noi che frequentiamo assiduamente i cavalli è capitato, almeno una volta, di vedere un cavallo maschio sfoderare il pene, anche senza la minima intenzione di accoppiarsi.

È un comportamento non solo degli stalloni, ma che hanno anche i castroni, e non solo i cavalli castrati quando ormai già adulti, cavalli castrati da poco tempo, quindi con gli ormoni ancora in subbuglio, o castroni con un’intensa attività da parte delle ghiandole surrenali, le quali producono testosterone,ed in alcuni cavalli, anche se castrati, sono più produttive rispetto agli altri.

Anche i cavalli castrati e contenti, che non hanno la più pallida idea di cosa fare col loro pene, pipì a parte, sfoderano.

Molto spesso, alla vista di un pene equino, la maggior parte delle persone s…

Tabella del punteggio corporeo del cavallo

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Le tabelle del punteggio fisico indicano la quantità di massa grassa presente, da non confondersi con la massa magra.
Non fanno riferimento ad una muscolatura (massa magra), ben definita e voluminosa, la quale dona ai cavalli un aspetto pieno e scolpito.
Inoltre sono generiche, e vanno lette e comprese, non calzate a caso su qualsiasi cavallo.
Un TPR per esempio, è in perfetta condizione pur essendo abbondante, mentre un PSI ha una silhouette tonica e slanciata. Condizioni ben diverse dall’essere grasso o magro.
Importante distinguere la massa grassa, molle, spugnosa e che da un aspetto “da pupazzo”, dalla massa magra, che rende il fisico tonico e scolpito.



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Chi sono

Sono Lisiana Patalano, appassionata di cavalli fin da bambina. Ho fatto della mia più grande passione un lavoro.

Mi occupo del benessere del cavallo, da campagna.

Ho indirizzato i miei studi e la mia pratica verso l’equitazione da campagna non a scopo agonistico. I cavalli da escursionismo, da trekking, i cavalli da equiturismo, ma anche il cavallo di famiglia per le passeggiate del fine settimana, ed i cavalli tutto fare del maneggio.

Categoria di cavalli dalle esigenze, per il benessere fisico e mentale, sottovalutata, eppure, cavalli soggetti a problematiche specifiche per il tenore di vita e di attività svolte.

In rete condivido le mie conoscenze, esperienze ed osservazioni riguardo la gestione ed il benessere del cavallo, e mi auguro che ciò posso tornare utile.

Come attività pratica lavoro in un piccolo maneggio di campagna, e come free-lance, mi occupo appunto del benessere dei cavalli di coloro che chiedono il mio aiuto.

Per il cavallo

Ginnastica, accompagnata da massaggio e stretching, mirata per ottenere e mantenere il fisico in ottime condizioni, così da poter svolgere al meglio il loro lavoro.

Doverosa la preparazione atletica per svolgere al meglio l’attività desiderata.

Ma queste attenzioni non sono solo per il cavallo in attività, ma anche per il cavallo ormai in pensione. Il benessere fisco contribuisce a mantenere rigoglioso il benessere mentale.

Anche l’addestramento per il cavallo da campagna è differente. Un addestramento come primo approccio all’attività futura, non sostituisce la dimestichezza che si matura con chilometri ed esperienze vissute, ma partire con un cavallo che ha una buona conoscenza di base, è fondamentale per costruire un lodevole cavallo da campagna. Inoltre, un cavallo ben preparato, fisicamente e mentalmente, è in una condizione, fisica e mentale, migliore, rispetto al cavallo che va, senza un percorso iniziale.

Per il binomio

Siccome il lavoro in campagna, il più delle volte, è un lavoro di squadra, il binomio, cavallo e cavaliere, deve conoscere e migliorare. Il mio non è solo un lavoro da fare sul cavallo e col cavallo, ma diventa un lavoro anche col binomio. Cavallo e cavaliere devono conoscere e trovare un giusto equilibrio, che sia incline al benessere fisico e psicologico del cavallo, del cavaliere e della sicurezza per entrambi.

Non nego la possibilità di costruire il cavaliere. Nozioni di base per l’equitazione da campagna, e come prendersi cura del cavallo.

Contatto

e-mail: Lisiana.Patalano@gmail.com

Il Cavallo – Benessere & Bellezza