Riconoscere la buona forma fisica del cavallo

Riconoscere la buona forma fisica del cavallo 



Un cavallo con una buona forma fisica, è un cavallo in grado di utilizzare al meglio il suo potenziale atletico nelle varie attività, ludiche, sportive e lavorative. È bello da vedere, ed ha molte più possibilità di godere di buona salute ed invecchiare meglio, a patto di mantenere la buona forma fisica, rispetto ad un cavallo in pessima forma.

Ogni cavallo e diverso, e non esiste un'unica forma fisica specifica per tutti i cavalli, ma esistono delle linee guida ben chiare, degli standard, per valutare se un cavallo è o meno in forma, indipendentemente dalla sua stazza naturale, la quale è immutabile. Esistono tre principali tipologie fisiche ben specifiche, e due che sono una via di mezzo. Dolicomorfo, meso-dolicomorfo, mesomorfo, meso-brachimorfo, brachimorfo. Dal più sottile al più robusto.
Con il tenore di vita è possibile modificare le masse, ma non è possibile modificare la struttura di base. Un PSI (dolicomorfo) non sarà mai massiccio come un TPR (brachimorfo), ed un TPR non sarà mai longilineo come un PSI, e non importa l’allenamento, l’alimentazione e l’impegno che vien dedicato, sono due cavalli che hanno due tipologie fisiche totalmente diverse. Entrambi possono essere in forma o fuori forma, ma l’aspetto sarà sempre differente.

Le tabelle del punteggio corporeo, anch’esse generiche, da saper leggere ed adattare a tutti i cavalli, poiché non specifiche per ogni tipologia fisica, forniscono indicazioni riguardo le carenze e gli accumuli adiposi. Forniscono indicazioni per individuare la quantità di grasso presente sul corpo del cavallo, e valutare quando questa è troppo poca o troppa. Controllare il quantitativo di grasso è molto importante, perché questo è un importante elemento di valutazione della forma fisica.

Il grasso ha un perché

Il grasso, nella giusta quantità, quindi in proporzione ben equilibrato, non superiore alla massa magra, fa bene ed è molto importante. Esistono vari tipi di grasso corporeo, ed ognuno di loro ha un ruolo. Senza entrare nello specifico di ogni tipologia di grasso, in linee generali, il grasso corporeo è una riserva naturale ed essenziale di energia da utilizzare nel momento del bisogno, contribuisce a tenere sotto controllo la temperatura corporea, riveste e protegge gli organi interni e le articolazioni dagli urti, immagazzina ed è sostanza veicolante per alcune vitamine, regola le funzioni di alcune cellule, influenza gli ormoni, è un elemento per la costruzione delle cellule che compongono i vari tessuti, e materiale da costruzione per alcuni tessuti.

Il grasso dunque, è veramente molto importante quando nella giusta quantità, ed il grasso costantemente utilizzato dall’organismo per adempiere alle funzioni vitali quotidiane, ovvero il grasso essenziale, viene depositato nel tessuto muscolare, nel sistema nervoso centrale, nel midollo osseo, negli organi quali reni e milza. La presenza del grasso essenziale garantisce la corretta funzione dell’organismo.

Il grasso accumulato invece, viene sistemato in punti più esterni, quindi sul collo, sul garrese, dietro la spalla, lungo tutta la schiena, sul costato, la groppa, l’interno coscia ed attorno la coda. Il grasso accumulato è una riserva energetica utile, quando non eccessivo, ed aiuta il cavallo a proteggersi dal freddo.

Un cavallo con molti punti esterni ricchi di grasso, ha una massa grassa corporea eccessiva. Troppo grasso accumulato non è più un beneficio, ma è molto dannoso, poiché viene a mancare completamente l’equilibrio.

L’organismo, quando non riesce a consumare, accumula, ma se ciò che accumula non viene utilizzato, ma costantemente accumulato, l’intera struttura viene danneggiata, e le conseguenze sono molto gravi per la salute.
Nel caso opposto, quando l’organismo non ha più riserve per andare avanti, comincia a trarre ciò di cui ha bisogno, ovvero i nutrienti, da altre parti, intaccando così la struttura stessa. Prende un po’ dai muscoli, dalle ossa, dagli organi… e va avanti così, finché non arriva al punto in cui la struttura è pericolosamente danneggiata, e l'organismo non è più in grado di compiere le quotidiane funzioni vitali.

Un cavallo può ammalarsi gravemente e morire perché troppo grasso e perché troppo magro, anche se le problematiche che si verificano sono differenti. In entrambi i casi, la situazione di non equilibrio gioca a sfavore della salute, e quindi dell’integrità dell'organismo.


Per evitare i danni alla salute, bisogna mantenere il giusto equilibrio, attività fisica per mantenere il fisico attivo, con buon tono muscolare e non accumulare inutilmente grasso, e giusta alimentazione per fornire ciò di cui l’organismo ha bisogno. Quindi cavallo i forma, non grasso e non magro.


Non solo il grasso diventa un silenzioso nemico per la salute. Anche quando la massa muscolare è notevolmente eccessiva per la struttura, si verificano gravi problemi, solitamente a carico della struttura osteoarticolare, specialmente nei cavalli giovani ed in accrescimento, e problemi di laminite meccanica, a causa del sovraccarico costante sulla struttura degli zoccoli.

Distinguere il grasso dai muscoli

Un cavallo grasso, appare molliccio e le forme non sono ben definite.

Un cavallo con buona forma fisica invece è più tonico. Si vedono e si sentono i muscoli vigorosi, i muscoli in buona forma e salute, sono pieni definiti, morbidi ma compatti. In alcuni punti, come ad esempio il collo e la groppa, c’è la morbidezza del grasso accumulato, questo però non eccessivo, non crea disarmonia nella forma che rimane asciutta ed armoniosa, non nasconde i muscoli, e male non fa. È il classico cavallo bello forte e sano, che svolge un’attività senza troppe pretese, che gli consente di mantenere un ottimale equilibrio e vivere bene.

Atletico è un cavallo con una muscolatura ben evidenziata, la linea è asciutta, i muscoli sono ben evidenti, tonici. Il cavallo è pieno per i muscoli, non per il grasso. Gli accumuli di grasso sono minimi se non inesistenti. Un cavallo con una linea così scolpita è solitamente un cavallo atleta, sottoposto ad un regime di allenamento anche piuttosto intenso.


Il tatto e la vista per distinguere le masse

Un veterinario ha strumenti appositi per valutare la quantità di grasso superficiale e di muscoli, ma una diagnosi per avere un'idea più chiara sulle condizioni del nostro cavallo, la possiamo fare anche noi, ad occhio e col tatto.

Il grasso accumulato è molliccio e spugnoso. Quando si tocca un cavallo grasso, è come toccare una spugna, ed alla vista, quando si muove, sembra un budino tremolante. Il cavallo è evidentemente eccessivo, non si vedono i muscoli, e la massa appare cascante. In alcuni punti, come il collo, la schiena, la groppa e l’interno coscia, il grasso al tatto è spugnoso ma di consistenza più dura rispetto al grasso accumulato sui fianchi e dietro la spalla, spugnoso ma più soffice.
I muscoli invece sono tonici, forti, morbidi e compatti. Un cavallo con una buona massa muscolare appare asciutto e sostenuto, la muscolatura spicca quando in movimento e non tremola come un budino.

Un cavallo in forma è omogeneo e scolpito, ha un fisico statuario.

Grasso o grosso

Un cavallo grasso, come già detto, è eccessivo, spugnoso, molliccio e quando si muove sembra un budino.
Un cavallo massiccio ed in forma invece, ha una stazza importante, ma il fisico è asciutto, i muscoli scolpiti e ben in evidenza.
Un cavallo con eccesso di massa muscolare ricorda un culturista. I muscoli eccessivamente voluminosi.

Magro, longilineo e sottotono

Un cavallo magro è un cavallo evidentemente carente, un cavallo che non ha massa, è secco, le ossa troppo evidenti, ed i muscoli scarni.
Un cavallo longilineo invece è un cavallo, si sottile, ma pieno, muscolatura tonica e ben evidente, fisico asciutto.
Un cavallo sottotono ha massa muscolare, ma non è ben definita, e ciò lo fa apparire spesso magro, ma a differenza di un cavallo magro, il fisico è riempito, anche se povero, i muscoli, benché è possibile vederli, non risaltano particolarmente né conferiscono rotondità.


Il sesso influisce sul fisico, ma non troppo

Anche per i cavalli, ci sono differenze fisiche tra femmine e maschi, e nel caso dei cavalli, anche i castroni, anche se queste sono decisamente minime per quel che riguarda l’accumulo adiposo ed il potenziale muscolare. Infatti i cavalli, indipendentemente dal sesso, possono dare ottime o pessime prestazioni atletiche, e ciò dipende dall’allenamento.


I cavalli maschi interi però, grazie all’elevata quantità di testosterone, tendono ad avere una muscolatura più tonica con meno sforzo rispetto ad una femmina o un castrone. Nei cavalli interi, il massetere, ovvero i muscoli delle guance, sono pieni, anche se non allenati, e ciò per via degli ormoni. Femmine e castroni invece, solitamente, non hanno i muscoli massetere pieni come un maschio intero, perché la percentuale di testosterone è molto bassa.

In ogni caso, per quanto riguarda i cavalli, i risultati di una prestazione atletica e la forma fisica, vengono dati dal tenore di vita, non dal sesso.

La cresta del collo

All’attaccatura della criniera, moltissimi cavalli, presentano una cresta. La parte superiore del collo è la principale zona di accumulo del grasso. La cresta del collo può essere sia di muscoli ben definiti che di grasso, ma la sua ampiezza fa la differenza. Quando eccessivamente voluminosa e divisa in sezioni, è sicuramente un accumulo di grasso.

Molto spesso i cavalli massicci e gli stalloni, accumulano più facilmente il grasso sul collo, ed il resto del corpo mantiene comunque una buona tonicità.

Bisogna non lasciarsi ingannare, e toccare la consistenza e cercare i muscoli. Morbida ma soda, i muscoli in evidenza, allora la cresta del collo è fatta di muscoli, se è spugnosa, eccessiva ed i muscoli non risaltano, allora è grasso. 

Il sedere a cuore

Anche il sedere a cuore è un punto ingannevole. La groppa ed i quarti posteriori, un punto di accumulo del grasso, ma anche di muscolatura voluminosa. Nei cavalli massicci è una cosa normale un bel sedere a cuore e pieno, nei cavalli più longilinei invece no, ed il sedere è rotondo ma ugualmente pieno, pur non avendo la forma a cuore. Per capire se il cavallo ha un bel sedere a cuore per via dei muscoli o per grasso, bisogna toccare la consistenza e cercare la forma dei muscoli. Morbido e sodo, muscoli in evidenza, specialmente quando in movimento, è muscoloso. Spugnoso e molliccio, ed i muscoli proprio non risaltano, allora è grasso.

Costato

Le costole, in un cavallo in forma, si devono intravedere, specialmente quando si tratta di un cavallo sottile e longilineo. Se non si intravedono, devono sentirsi al tatto. Non in modo calcato, ma leggermente.

Le costole sono un punto sul quale non viene aggiunta troppa massa in condizioni ottimali.

Un costato che è completamente coperto di grasso, quindi le costole non si vedono nè si toccano, perché sommerse dal grasso, non va bene, indicano un eccesso di massa grassa.

Un costato molto sporgente ed evidente, indica un cavallo sottopeso, o con la massa muscolare poco sviluppata.

Forme omogenee

Un cavallo sano ed in buona forma fisica, è armonioso e muscoloso. Il fisico però deve anche essere omogeneo, ovvero, non presentare punti in cui la massa è molto voluminosa ed altri in cui è decisamente carente.

Cavalli con pochi muscoli di schiena, pochi muscoli ai posteriori, pochi muscoli del collo, ed il resto del corpo invece ben definito, escludendo le zone citate, cavalli con un lato vistosamente più voluminoso dell’altro, presentano problemi muscolo articolari che vanno individuati e risolti, specialmente se il cavallo in questione è giovane, sano ed in attività.

Questa condizione di disomogeneità è solitamente causata da un cattivo lavoro protratto nel tempo, o traumi, condizioni che non hanno impegnato a dovere, o danneggiato, la struttura muscolare e articolare che presenza carenze.

In casi molto rari si tratta di problemi genetici, o di malattie degenerative, muscolari e neurologiche.

Il più delle volte, alla base di tale problema, c’è il cattivo lavoro.
Una forma fisica disomogenea non è mai la normalità. Un cavallo costretto a lavorare in una tale condizione, sovraccarica le strutture sane, che ne risentiranno negativamente nel tempo.


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